Rifiuti, netturbini in agitazione a Torre del Greco: frena la raccolta, caos e disagi
Torre del Greco. Il mese di febbraio si apre all’insegna dei disagi e delle proteste all’ombra del Vesuvio, dove la raccolta dei rifiuti procede a singhiozzo e le strade – sia in pieno centro cittadino sia in periferia – si ritrovano costellate di sacchetti abbandonati. Un «risultato» capace di fare rialzare la tensione sul fronte dell’igiene urbana, con i netturbini in stato di agitazione e una città costretta a fare i conti con i disservizi.
La protesta dei lavoratori
Alla base dell’improvvisa emergenza rifiuti ci sarebbe l’ennesimo braccio di ferro tra i lavoratori del turbolento cantiere Nu di Torre del Greco e i vertici di Velia Ambiente, il colosso ecologico a cui sono stati aggiudicati i due appalti per la raccolta dei rifiuti e lo spazzamento delle strade promossi dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella: l’ultima vertenza, in particolare, ruoterebbe intorno al mancato riconoscimento di alcuni benefit – legati al salario accessorio – rivendicati come «dovuti» da parte dei lavoratori.
I rioni ridotti a discarica
La protesta si è tradotta in una raccolta «a macchia di leopardo», con turni rallentati e intere zone rimaste scoperte durante la notte. Il risultato è stato immediato: cumuli di immondizia lungo i marciapiedi e la rabbia dei cittadini, costretti a convivere con cattivi odori e disordine. Una situazione che ha rischiato di degenerare ulteriormente, salvo poi rientrare parzialmente nel corso della mattinata, quando gli addetti di Velia Ambiente sono intervenuti per rimediare alle strade rimaste indietro nella raccolta dei rifiuti, ripristinando almeno in parte il decoro urbano. Quella di questi giorni, tuttavia, non è una protesta isolata. Il 2026 si era già aperto con una vertenza accesa: a inizio anno i lavoratori erano scesi sul piede di guerra contro il trasferimento di circa trenta unità presso una ditta subappaltatrice dei servizi di igiene urbana. In quel caso lo scontro si era chiuso in tempi brevi, complice l’intervento del prefetto di Napoli pronto a sollecitare (e favorire) una mediazione tra le parti. Ma ora il malcontento è tornato a galla, alimentato dalla questione dei benefit mancati. In attesa di un nuovo tavolo di confronto, Torre del Greco resta sospesa tra proteste e disagi, con l’ennesima emergenza rifiuti che riaccende i riflettori su un settore tutt’altro che pacificato.
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