Spacciava droga tra Scafati e Nocera: pena definitiva per il pusher della movida
Trovato con una consistente quantità di cocaina, il patteggiamento diventa definitivo con tre anni e due mesi di pena da scontare come da patteggiamento davanti al gup del Tribunale di Nocera Inferiore nella scorsa primavera. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che per lo scafatese R. S. ha anche stabilito una multa di 22mila euro dopo aver giudicato inammissibile il ricorso. Il giovane ha sostenuto che il giudice di merito ha omesso di motivare ovvero abbia motivato erroneamente il calcolo della pena. Il ricorso per la Cassazione è inammissibile in quanto il motivo espone doglianze non consentite, perché estranee al catalogo di .quelle previste riferite ad una erronea motivazione nel calcolo della pena. “Va ricordato che la Corte di legittimità ha chiarito che, una volta che l’accordo sia stato ratificato dal giudice, non è più consentito alle parti (anche a quella pubblica) prospettare questioni e sollevare censure con riferimento all’entità della pena che non sia illegale: anche entro tale ambito, invero, l’obbligo di motivazione deve ritenersi assolto con la semplice affermazione dell’effettuata verifica e positiva valutazione dei termini dell’accordo intervenuto fra le parti”. Ne consegue quindi l’inammissibilità del ricorso in quanto, nel dedurre un difetto di motivazione della sentenza nel calcolo della pena,


