Evasione Ici e Imu a Scafati. Il buco è stato stimato in circa 3 milioni di euro
Evasioni di Imu e Ici a Scafati. Arriva la stretta del Difensore Civico della Regione Campania, che ha dato ragione alla battaglia di trasparenza condotta dal consigliere comunale Michele Grimaldi del Pd. Il caso nasce da una richiesta di accesso agli atti rimasta per mesi senza risposta.
Al centro dell’indagine ci sono circa 2,8 milioni di euro legati a 140 grandi evasori dell’IMU e oltre 800.000 euro di Tari non versati. Numeri che, secondo le analisi tecniche, rappresentano una stima prudente, focalizzata su debiti superiori ai 20.000 euro ciascuno.
“Non si tratta, dunque, della famiglia in difficoltà o del piccolo commerciante che arranca per arrivare a fine mese, ma di grandi patrimoni e rendite significative che pesano sulle casse comunali”, dice Grimaldi.. La decisione del Difensore Civico, professore. Bruno De Maria, è netta: il diniego opposto dall’amministrazione è illegittimo. Il Comune di Scafati ha ora trenta giorni di tempo per consegnare l’elenco dei debitori e tutta la documentazione richiesta.
Un atto dovuto per permettere di verificare non solo la correttezza delle procedure di riscossione, ma anche l’eventuale presenza di negligenze o, peggio, di conflitti di interesse che potrebbero aver favorito l’immobilismo degli uffici. Il consigliere Grimaldi ha sottolineato come il recupero di questi quattro milioni di euro potrebbe cambiare radicalmente il volto della città.
“Si tratta di risorse che basterebbero a finanziare opere pubbliche attese da anni, potenziare il trasporto scolastico o migliorare i servizi sociali. Il paradosso è che, mentre la narrazione ufficiale spesso dipinge Scafati come una città dove nessuno paga le tasse, i dati dicono il contrario: la stragrande maggioranza dei cittadini compie il proprio dovere, mentre il grosso del debito è concentrato in una piccolissima élite di grandi debitori rimasti finora anonimi”. In conclusionale. “Ora il Comune non ha più alibi: o la trasparenza o il ricorso al Tar”.

