Marijuana, proiettili e l’ombra di Alfred Nobel: arresto “esplosivo” a Lettere
LOTTA AL CRIMINE
19 febbraio 2026
LOTTA AL CRIMINE

Marijuana, proiettili e l’ombra di Alfred Nobel: arresto “esplosivo” a Lettere

Operazione dei carabinieri di Castellammare: sequestrati anche caricatori per kalashnikov e una polvere pirica storica
Michele De Feo

In una mattinata che sembrava scorrere come tante altre nel comune di Lettere, il silenzio è stato interrotto dall’intervento risoluto dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia. L’operazione, frutto di un’attenta attività di osservazione sul territorio, ha portato all’arresto di Pasquale Manzo, 57 anni, volto già noto alle forze dell’ordine e residente nel posto. Quello che doveva essere un normale controllo si è trasformato in un sequestro di proporzioni rilevanti, svelando come dietro la facciata di un’abitazione privata si nascondesse un vero e proprio deposito logistico al servizio della criminalità.

 

Un magazzino di droga e armi da guerra
Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacenti: ben 32 chilogrammi di marijuana. La sostanza era già stata meticolosamente suddivisa in dosi, segno inequivocabile di una rete di spaccio pronta a inondare il mercato locale e delle aree limitrofe. Ma a preoccupare maggiormente gli inquirenti è stato il rinvenimento del materiale bellico. All’interno di un vecchio calzino, un nascondiglio tanto rudimentale quanto efficace, erano celati 40 proiettili di vario calibro. Ancora più inquietante il ritrovamento di tre caricatori specifici per kalashnikov, armi da guerra micidiali, insieme a due passamontagna artigianali ricavati da berretti di lana, kit tipico per chi si appresta a compiere azioni violente o rapine.

 

Il “particolare Nobel” e la Balistite
L’elemento che ha suscitato maggiore curiosità tra gli investigatori, finendo con una sottolineatura particolare nel verbale di sequestro, è stato il rinvenimento di circa un chilo di Balistite. Si tratta di una polvere da sparo senza fumo, storicamente rilevante in quanto inventata dal chimico Alfred Bernhard Nobel alla fine del XIX secolo. La presenza di questo esplosivo, seppur datato, conferma la pericolosità del materiale detenuto e apre nuovi scenari sulle modalità di approvvigionamento di sostanze piriche utilizzate spesso per il confezionamento di ordigni artigianali o per la ricarica di munizioni.

 

Dalle indagini al carcere
Per Pasquale Manzo sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di ricettazione, detenzione illecita di munizioni e possesso di parti di arma da guerra. Dopo le formalità di rito presso la caserma di Castellammare, l’uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione segna un punto importante nel contrasto alla criminalità organizzata sui Monti Lattari, area tristemente nota per la coltivazione di cannabis, ma che questo sequestro rivela essere anche un nodo strategico per lo stoccaggio di armi e materiali esplosivi.