Napoli capitale dell’accoglienza: al via HospitalitySud e le sue sfide future
Il settore del turismo a Napoli non è più soltanto una questione di flussi, ma una solida realtà industriale che traina l’intera economia del Mezzogiorno. È questo il messaggio emerso con forza durante la conferenza d’apertura della settima edizione di HospitalitySud, l’appuntamento di riferimento per le forniture e i servizi dedicati all’alberghiero e all’extralberghiero, in corso presso la Stazione Marittima di Napoli.
L’evento ideato da Ugo Picarelli riunisce i principali player del comparto per confrontarsi su innovazione tecnologica, sostenibilità e design, proprio mentre la città vive un momento di grazia senza precedenti sul fronte dell’attrattività internazionale.
I numeri del successo: Napoli Hub del Mezzogiorno
Il piatto forte della giornata inaugurale è stata la presentazione della ricerca curata da SRM (Centro Studi Gruppo Intesa Sanpaolo), che ha certificato la straordinaria traiettoria di crescita della città. Nel 2025, Napoli ha registrato circa 15 milioni di presenze turistiche, un dato che segna un incremento del 4% rispetto all’anno precedente e, dato ancora più significativo, un recupero del 106,1% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019.
Napoli è oggi la vera porta d’accesso del Sud: concentra da sola il 68% delle presenze regionali (quota che sale al 75% per i soli turisti stranieri). Se si includono escursionisti e crocieristi, il totale dei visitatori supera i 20 milioni. Un successo spinto da infrastrutture in salute, con un aeroporto oltre i 13 milioni di passeggeri e un porto che sfiora 1,5 milioni di crocieristi (+35,8% sul 2019).
Valore aggiunto e capacità di spesa
Non è solo una crescita quantitativa. Lo studio SRM evidenzia come Napoli sia capace di generare ricchezza in modo più efficace rispetto ad altre aree: il moltiplicatore economico è di 167 euro di valore aggiunto per presenza, una cifra superiore sia alla media del Mezzogiorno (131,7 euro) sia alla media nazionale (144,1 euro).
Il Sindaco Gaetano Manfredi, intervenuto con un videomessaggio, ha sottolineato come questo “brand Napoli” sia un asset fondamentale per il sistema Paese, specialmente in vista di grandi appuntamenti internazionali come la Coppa America e la designazione a Capitale Europea dello Sport 2026.
Investimenti e Sostenibilità: la strategia delle imprese
Il fermento del mercato si riflette nella volontà di investire delle imprese locali. Il 38% delle strutture napoletane ha già pianificato nuovi investimenti per il prossimo triennio, con una chiara priorità: il capitale umano. La formazione del personale e del management è l’ambito ritenuto più strategico, seguito dalla transizione ecologica (riduzione dei rifiuti e salubrità dei locali).
L’intelligenza artificiale entra prepotentemente nei processi gestionali: durante il salone sono state presentate soluzioni come AiDA, un assistente digitale capace di rispondere al telefono in 6 lingue h24, e sistemi di AI applicati al pricing per potenziare le vendite dirette degli hotel, riducendo la dipendenza dalle grandi agenzie online (OTA).
Un programma tra formazione e design
HospitalitySud non è solo una vetrina espositiva con aziende top di gamma — dai prodotti cosmetici al design outdoor — ma un centro di formazione permanente. Grande rilievo è stato dato al focus “Sala, Bar e Cucina”, con degustazioni e seminari sul galateo, la figura del sommelier e la lotta allo spreco alimentare.
Nel corso della prima giornata è stato inoltre conferito il Premio “Napoli per il turismo” a Salvatore Naldi, premiato per la sua visione imprenditoriale capace di portare i grandi brand internazionali a Napoli e di rilanciare strutture iconiche a Capri. Spazio anche ai giovani con il Premio “Castellano-Guglielmo”, dedicato ai migliori talenti under 35 dell’accoglienza campana.
La sfida dell’Overtourism
Mentre i lavori proseguono, lo sguardo è già rivolto a domani, venerdì 20 febbraio, quando il dibattito si sposterà su uno dei temi più caldi per i residenti e gli amministratori: la gestione dei flussi e il contrasto all’overtourism. La sfida, come ribadito dall’Assessore regionale Vincenzo Maraio, sarà governare la crescita affinché non diventi un peso per i territori, ma si trasformi in uno sviluppo strutturale, capace di delocalizzare i flussi e garantire qualità e vivibilità per tutti.

