Torre del Greco, va a fare la spesa e trova la casa occupata da un barbone: «È un posto caldo, vai via tu»
CRONACA
19 febbraio 2026

Torre del Greco, va a fare la spesa e trova la casa occupata da un barbone: «È un posto caldo, vai via tu»

L'uomo convinto a lasciare l'appartamento dopo un'estenuante «trattativa» con i vigili urbani
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Una mattinata come tante, la spesa quotidiana, le commissioni veloci lungo la trafficata e caotica via Nazionale. Poi il ritorno a casa – in via Re Ferdinando di Borbone, la strada parallela a via Litoranea di collegamento tra Santa Maria la Bruna e viale Europa – e una scena che sembra uscita da un racconto surreale: la porta sprangata dall’interno e un senzatetto che ha deciso di trasformare quel mini-appartamento in un rifugio improvvisato.

È quanto accaduto a una donna residente al piano terra di un vecchio stabile della zona: un vano e accessori modesti, ma sufficienti per una vita tranquilla. Al rientro da una serie di commissioni effettuate tra Leopardi e Lava Troia,  ad attenderla c’era un barbone del quartiere – conosciuto in zona – pronto a intrufolarsi nell’abitazione approfittando dell’assenza della proprietaria.

Alla richiesta di uscire, l’uomo avrebbe opposto un rifiuto netto, invitando addirittura la donna ad allontanarsi. «Qui è caldo», avrebbe ripetuto, dopo settimane trascorse sotto la pioggia e all’addiaccio. Ne è nata una situazione tesa, con la proprietaria costretta a chiedere l’intervento della polizia municipale.

I caschi bianchi agli ordini del comandante Gennaro Russo sono giunti sul posto e hanno avviato una lunga trattativa per convincere l’uomo ad aprire la porta. Un dialogo estenuante, fatto di parole misurate e tentativi di mediazione, più che di forza, per evitare che la situazione degenerasse: una «strategia vincente» perché, alla fine, il senzatetto si è convinto a uscire dalla casa occupata abusivamente.

In supporto è intervenuta anche un’ambulanza del 118, chiamata a valutare le condizioni psicofisiche del senzatetto e la possibile necessità di un trattamento sanitario obbligatorio. Ma dopo i primi accertamenti, l’uomo ha rifiutato ogni forma di assistenza e si è allontanato lungo la strada di periferia, facendo perdere le proprie tracce.

Solo allora la donna ha potuto rientrare nella sua casa, ritrovando un equilibrio fragile, incrinato in poche ore da un episodio che racconta, insieme, il disagio sociale e la vulnerabilità quotidiana di chi vive in quartieri dove la marginalità è una presenza silenziosa e costante.

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