Caos nelle commissioni a Torre Annunziata: volano gli stracci tra i consiglieri
Politica
20 febbraio 2026
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Caos nelle commissioni a Torre Annunziata: volano gli stracci tra i consiglieri

Scontro in commissione: dopo il video social, Lucio D’Avino lascia il Bilancio.
Antonio Di Martino

Tensione alle stelle a Torre Annunziata: in commissione volano gli stracci e Lucio D’Avino finisce nel mirino dei colleghi, che lo spingono a lasciare anche gli altri incarichi. La frattura si è aperta dopo l’affondo del capogruppo, ed ex candidato sindaco, di Oplonti futura, che nei giorni scorsi ha puntato il dito contro esponenti di maggioranza e opposizione.

 

Al centro dello scontro un video pubblicato sui social: D’Avino, replicando alle accuse di suoi presunti conflitti d’interesse, ha annunciato le dimissioni dalla commissione Bilancio presieduta da Emanuela Cirillo, ma ha accompagnato la scelta con un attacco frontale ai colleghi. Nel filmato vengono chiamati in causa assessori, consiglieri e componenti dello staff, con riferimenti a condotte che vanno dalla «falsa attestazione» a contestazioni di abusivismo edilizio, in un elenco che ha avuto un impatto immediato dentro e fuori l’aula. In commissione, il clima si è surriscaldato: diversi consiglieri hanno manifestato apertamente il disappunto, giudicando l’uscita «un attacco personale» e non «politico» e segnalando il rischio di trasformare il confronto istituzionale in una sequenza di accuse pubbliche.

 

È stato evidenziato anche un nodo pratico: con dichiarazioni così nette, diventa più difficile lavorare su atti, pareri e verifiche senza che ogni passaggio venga letto come resa dei conti. Da qui la richiesta, maturata durante i lavori, di un passo ulteriore: dimettersi anche dalle altre commissioni di cui D’Avino fa parte, perché in quei tavoli siedono alcuni dei rappresentanti citati nel video e la convivenza operativa viene ritenuta compromessa. Il messaggio, ribadito tra interventi e repliche, è che le contestazioni dovrebbero essere portate nelle sedi competenti e con atti formali, evitando scorciatoie mediatiche che alimentano tensioni e sospetti.

 

La vicenda segna un nuovo strappo nei rapporti consiliari e apre una fase di incertezza sulle prossime sedute: se non arriveranno chiarimenti e passi istituzionali coerenti, lo scontro rischia di paralizzare i lavori e di allargarsi ben oltre la commissione Bilancio. Ora la palla passa a D’Avino: l’eventuale passo indietro dagli altri ruoli è il banco di prova della tenuta politica in aula.