Zone rosse a Torre Annunziata. L’allarme del sindacato di polizia: «Mancano gli agenti»
Zone rosse confermate a Torre Annunziata, ma per il sindacato Coisp la città resta scoperta: senza più poliziotti in strada, la sicurezza rischia di restare solo una scritta sui documenti. Nel comunicato firmato dal segretario generale Antonio Matrone, il sindacato scrive al prefetto di Napoli Michele di Bari e, per conoscenza, al questore Maurizio Agricola, definendo insufficiente la decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il Coisp punta il dito contro il rinnovo delle aree considerate più delicate, sostenendo che così si guarda al «dato meramente formale » mentre manca ciò che rende davvero efficace ogni misura: la presenza concreta degli agenti. «Si continua con queste zone rosse», ma senza rinforzi il risultato sarebbe prevedibile, perché il Commissariato locale – spiegano – è già al limite e «a stento riesce a garantire l’attività ordinaria» tra controllo del territorio, interventi quotidiani e servizi che si sommano di settimana in settimana, comprese le partite di calcio.
In questo quadro, aggiungere nuove richieste operative senza uomini in più rischia di trasformarsi in un carico impossibile da sostenere. Il Coisp parla di «dichiarazioni d’intenti» difficili da mettere in pratica e destinate a un «fiume di parole» se non si affronta il problema alla radice, cioè la carenza di personale. Nel comunicato si sottolinea anche un altro punto: ai tavoli in cui si prendono decisioni che poi ricadono sul lavoro di strada spesso non siedono «coloro che rappresentano il personale» e che vivono ogni giorno le criticità.
La richiesta è netta: trovare soluzioni reali e immediate per colmare le mancanze e garantire un presidio stabile. Per il sindacato, senza risorse e uomini, una zona rossa resta un confine disegnato, non una risposta concreta ai bisogni di sicurezza della città.

