Elezioni a Portici, Cuomo già «cancella» Verde e Manzo: «Teodonno candidato ideale»
Portici. Un endorsement dal sapore (amaro) di una scelta obbligata. Il «patriarca» di Portici rompe il silenzio e ufficializza, con un post social, il suo sostegno a Claudio Teodonno: «È la persona che sosterrò alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio», l’annuncio dell’ex sindaco Vincenzo Cuomo – oggi assessore regionale – pronto a definire il suo aspirante successore «serio, coerente ed affidabile» e indicandolo come garante della continuità amministrativa.
Parole chiare e nette, ma arrivate solo dopo settimane di tensioni e trattative interne al centrosinistra. Perché, fin dall’inizio, il nome su cui Vincenzo Cuomo aveva puntato era un altro: quello di Florinda Verde, assessore uscente e sua fedelissima, considerata la naturale erede del «ventennio» alla guida della città. In seconda battuta, l’ex primo cittadino aveva aperto anche all’ipotesi Luca Manzo, assessore uscente e sostenuto da una parte significativa della componente civica.
Due opzioni che, però, avevano finito per impantanare la coalizione progressista. I “diktat” attribuiti all’ex sindaco hanno contribuito a ingigantire le divisioni interne, bloccando di fatto il percorso verso una candidatura condivisa e facendo emergere il rischio concreto di una spaccatura. In questo contesto il Pd ha tirato fuori dal cilindro il nome di Claudio Teodonno: una figura di mediazione, capace di superare l’impasse e tenere insieme le diverse anime della coalizione.
Una soluzione inizialmente non coincidente con le preferenze di Vincenzo Cuomo, ma che si è progressivamente imposta come unica via d’uscita per evitare la frattura. Da qui l’endorsement “a scoppio ritardato”.
Nel suo messaggio, l’ex sindaco rivendica il rapporto politico e personale con Claudio Teodonno, ricordando come sia stato «al mio fianco dal 2004» e sottolineandone l’esperienza nelle istituzioni comunali.
Un sostegno che prova a ricompattare il fronte e a rilanciare la candidatura del centrosinistra nel segno della continuità, ma anche – almeno nelle intenzioni – di «nuove scelte di sviluppo del territorio, di rigenerazione urbana e di implementazione dei servizi alla persona».
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