Scuola: ok delle Regioni al documento dell’Iss. Protesta degli studenti

Redazione,  

Scuola: ok delle Regioni al documento dell’Iss. Protesta degli studenti

Via libera della Conferenza delle Regioni al documento con le “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”. “A parte una modifica per renderlo più coerente con gli altri documenti – ha spiegato la coordinatrice all’Istruzione, Cristina Grieco, assessore in Toscana – è stato condiviso. Domani c’è la conferenza unificata è ci sarà il via libera definitivo”

“E’ bene avere tutti una linea di condotta uguale”, prosegue l’assessore Grieco. Diversa è invece la situazione che riguarda il trasporto: il tavolo sui trasporti è stato aggiornato a domani. “Vediamo intanto il Cts come si esprime oggi – spiega l’assessore Grieco – la situazione complessa ma sugli organici c’è stata ieri una risposta. Pian piano ci stiamo arrivando a trovare una quadra; il problema rimane quello del trasporto degli studenti”.

Cts: con l’apertura ci aspettiamo un aumento dei contagi

“La scuola potrebbe produrre un lieve incremento dell’indice di trasmissione: ci aspettiamo, come sta avvenendo all’estero, qualche lieve incremento”. Lo ha detto il coordinatore del Cts Agostino Miozzo alla Commissione Istruzione della Camera. Miozzo ha ricordato che la chiusura della scuola è stata di 6 mesi.

I rischi ci sono ma la necessità di riapertura è assoluta

C’è una grande “incertezza della comunicazione scientifica, non ci sono certezze, non c’è uniformità non solo in Europa ma in tutto il mondo: non c’è un Paese che faccia quello che fa il paese limitrofo. Questo genera problemi: siamo chiamati a dare indicazioni, ed è frustrante sapere che noi stessi non siamo in grado di dare certezze granitiche a chi deve pianificare”. Così il presidente del Cts Agostino Miozzo davanti alla Commissione Istruzione della Camera. “Tutti si rendono conto che ci sono rischi ma sono valutati sul piatto di bilancia che sono assoluti sulla necessità di riaprire la scuola”, ha proseguito Miozzo. Distanziamento, uso mascherine, igiene, rimangono fondamentali – ha chiarito Miozzo – come prevede anche la comunità scientifica. “Noi abbiamo adottato il parametro del metro e su quello abbiamo dato l’impostazione su tutto”.

Uds: il 25 e 26 studenti in piazza”Dalla ministra nessuna risposta”

“A 20 giorni dalla riapertura delle scuole ancora non sono chiare né definite le linee guida per il rientro in sicurezza negli spazi scolastici. All’interno di una pandemia globale l’interrogativo che si dovrebbe porre la comunità educante dovrebbe essere quello di preparare tutte e tutti noi ad un nuovo stile di vita, che il virus ci impone di ragionare, che non può essere ridotto al distanziamento sociale con misure emergenziali, ma che in modo complessivo ragioni i cambiamenti necessari per studiare, lavorare e socializzare in sicurezza”.

Lo dice Alessandro Personè esecutivo nazionale dell’Unione degli Studenti . “Ieri abbiamo incontrato la ministra dell’istruzione Azzolina, ma ancora tanta è la confusione al ministero. Non c’è stata alcuna risposta su come la scuola dovrà affrontare i tanti casi mancati di diritto allo studio, i percorsi di PCTO, la mancanza di organico, il supporto psicologico che era stato promesso nel Piano scuola ma senza alcuna idea su come attivarlo ed, infine, su come garantire alle classi che saranno sdoppiate l’edilizia scolastica necessaria per lo svolgimento delle lezioni – continua Alessandro Personè – la ministra ci ha risposto affermando che ora non è il tempo di discutere di riforme, quando invece non esistono risposte strutturali agli alti tassi di dispersione scolastica e di povertà educativa che colpirà la nostra generazione”.

“Vogliamo dare una risposta forte alla crisi economico-sociale che ci colpirà, a partire dai nostri banchi di scuola: siamo gli studenti uniti contro la crisi” – conclude Alessandro Personè – “Il 25 settembre scenderemo in tutte le piazze del Paese e il 26 saremo a Roma con Priorità alla Scuola per costruire dal basso una riforma della scuola che ora più che mai è necessaria”.

Da oggi distribuzione mascherine e gel

A partire da oggi inizia la distruzione di mascherine e gel igienizzante presso le scuole. Le consegne saranno effettuate presso la sede principale delle istituzioni scolastiche nelle fasce orarie che vanno dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18. E’ quanto ha comunicato il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione ai dirigenti scolastici e agli Uffici scolastici regionali

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