Droga nella Provolera a Torre Annunziata: 40 anni di carcere per i ras dello spaccio

Ciro Formisano,  

Droga nella Provolera a Torre Annunziata: 40 anni di carcere per i ras dello spaccio

Tredici condanne per 43 anni di carcere complessivi, otto riduzioni di pena e cinque conferme. Si chiude con questo verdetto il processo, di secondo grado, a carico della presunta holding dello spaccio attiva nel rione Provolera.  A poco più di un anno dalla sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Torre Annunziata nei giorni scorsi è arrivato il verdetto della IV sezione della Corte d’Appello di Napoli. Ridotte le pene per alcuni dei protagonisti dell’indagine che  a ottobre del 2018 ha portato all’esecuzione di un provvedimento cautelare. Come Anna Gallo, alias a “ninnacchera”, moglie del boss Ernesto Venditto e madre di Aurelio Venditto, ucciso in un agguato di camorra il 28 febbraio del 1999. Ad ammazzarlo, secondo le sentenze, furono alcuni  sicari del clan Birra-lacomino di Ercolano, cosca all’epoca alleata con i Gionta. La 73enne ha incassato 4 anni e 2 mesi in Appello a fronte dei 4 anni e 4 mesi del processo di primo grado. Tre anni di sconto per Elena Albergatore, ritenuta una delle figure chiave dell’indagine, condannata a 5 anni e 4 mesi a fronte degli 8 anni inflitti in primo grado. Ridotta anche la pena per Luigi Albergatore (4 anni e 14 giorni a contro i 5 anni e 3 mesi della precedente sentenza). Sconto di due mesi, invece, per Andrea Gallo (condannato a 4 anni e 6 mesi) e per Rosa Anna Venditto (3 anni e 8 mesi in appello). E ancora Caterina Izzi passata da 7 anni e mezzo di carcere a 5 anni e 10 mesi. I 6 imputati sono tutti difesi dagli avvocati Mauro Porcelli e Carmen Esposito. A chiudere il cerchio delle riduzioni di pena lo sconto di otto mesi concesso a Giuseppe Battaglia condannato a 5 anni e 8 mesi contro il 6 anni e 4 mesi del processo di primo grado, e Vincenzo Ruggiero (da 5 anni e mezzo a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni). Confermate, invece, le pene inflitte, in primo grado, per gli altri imputati, tutti comunque ritenuti figure marginali e condannati a pene di massimo due anni. Tra loro Luigi Guida (difeso dall’avvocato Ciro Ottobre) che ha ottenuto la sospensione condizionale della pena. Entro 90 giorni il giudice depositerà le motivazioni poste alla base del verdetto. La sentenza, seppur con diverse riduzioni di pena, conferma il quadro accusatorio costruito dalle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. Indagini capaci di squarciale i veli sul sistema droga in quel quartiere, ritenuto tra le più floride piazze di spaccio della città. Centinaia gli episodi di cessione di stupefacenti ricostruiti nel corso dell’attività d’indagine. La distribuzione degli stupefacenti sarebbe avvenuta anche con consegne a domicilio dopo un primo contatto telefonico. Un’inchiesta capace, tra l’altro, di far luce anche sul ruolo centrale assunto dalle donne nella gestione dell’attività di spaccio. Una volta depositate le motivazioni il collegio difensivo valuterà l’eventuale ricorso in Cassazione. …

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