Pompei, riapre l’antiquarium bombardato nel 43: in mostra affreschi e nuovi reperti

Redazione,  

Pompei, riapre l’antiquarium bombardato nel 43: in mostra affreschi e nuovi reperti

I bombardamenti della seconda guerra mondiale completarono l’opera di sterminio dell’eruzione del ’79d.c., un intero salone andò distrutto e centinaia di reperti rimasero sepolti sotto nuove macerie. A distanza di quasi ottant’anni l’Antiquarium di Pompei è stato rimesso a nuovo e dal prossimo 25 gennaio 2021 sarà a disposizione del pubblico, con l’allestimento permanente dei reperti della vita quotidiana nell’anticaPompei. Il museo fu inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 e ampliato da Amedeo Maiuri – al quale si deve il completamento degli scavi di Villa dei Misteri – dal 1926 fino alla tragica incursione aerea del 14settembre del ‘43. Come se non bastassero due sciagure di tale portata, il terremoto dell’80 contribuì nuovamente a rendere inagibile e inaccessibile la struttura, rimasta chiusa per ben 36 anni e riaperta nel 2016 per alcune esposizioni temporanee.

Massimo Osanna, direttore del Parco archeologico di Pompei (in procinto di assumere la guida dellaDirezione dei musei dei Mibact), ha presentato questa mattina un’anteprima del percorso di introduzione alla visita dell’Antiquarium, attraverso i rinvenimenti della storia di Pompei che va dall’età sannitica (IVsecolo a.C.) fino all’eruzione, in cui riaffiora il forte legame con Roma: oltre gli affreschi della Casa delBracciale d’oro, gli argenti di Moregine, il triclinio della Casa del Menandro, sono esposti i reperti più recenti come i frammenti di stucco delle fauces della Casa di Orione, il tesoro di amuleti della Casa conGiardino e gli ultimi calchi delle vittime. L’allestimento, curato da COR arquitectos & Flavia Chiavaroli, ripropone le suggestive atmosfere pensate da Amedeo Maiuri, con il recupero delle gallerie originali e il restauro delle vetrine espositive degli anni cinquanta. L’organizzazione è stata a cura di Electa. La riapertura del museo è anche accompagnata da due progetti digitali di comunicazione realizzati dal ParcoArcheologico di Pompei con Electa: Pompei. La città viva, una serie podcast in collaborazione con Piano P;Amedeo, un web-bot e un audio racconto in collaborazione con Machineria.

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