Boccia: grido di dolore dalle imprese, troppa disattenzione. Non si vedono elementi di crescita all’orizzonte

Redazione,  

Boccia: grido di dolore dalle imprese, troppa disattenzione. Non si vedono elementi di crescita all’orizzonte

SALERNO – “Con questi elementi non c’è alcuna crescita davanti a noi”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia a Salerno a margine dell’assemblea pubblica di Confindustria Salerno. “C’è una disattenzione rilevante al mondo dei cosiddetti produttori. E nel dare alla centralità del lavoro, che è la vera salvaguardia per la dignità delle persone, una centralità rilevante. Questa non la vediamo a partire dalle infrastrutture in cui si dibatte addirittura di chiudere qualche cantiere, si depotenzia quello che era l’Industria 4.0, un provvedimento importante. Si dimezza il credito d’imposta ricerca e sviluppo”. Secondo Boccia, anche da Salerno, “le imprese chiedono di essere al centro”. “Un grido di dolore che arriverà a Torino il 3 dicembre in occasione dell’incontro congiunto dei consigli generali delle varie confederazioni che rappresentano il mondo dell’economia”.

Il Governo si occupi dei 65 miliardi che la Pubblica amministrazione deve alle imprese

“Sarebbe opportuno che questo Governo si occupasse e preoccupasse dei 65 miliardi che la Pubblica amministrazione deve pagare alle imprese del Paese”. Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia durante il suo intervento all’assemblea pubblica di Confindustria Salerno. “Il decreto dignità è un decreto a costo zero, senza risorse che sta facendo solo un’operazione, aumentando il turnover dei giovani perché le imprese, per evitare la conflittualità, al primo anno cambiano le persone. E, chi quel decreto voleva difenderlo, in realtà lo sta danneggiando. Sta accadendo questo”. Per Boccia il Governo dovrebbe tener conto che “quando arrivi alla guida del Paese devi ricordare che rappresenti e devi governare il Paese e non solo gli elettori, altrimenti fai il conto senza le entrate”.