Auchan Pompei, incubo licenziamenti, Sit-in di 150 operai a rischio

Salvatore Piro,  

Auchan Pompei, incubo licenziamenti, Sit-in di 150 operai a rischio

POMPEI – Emergenza occupazione in città: 150 dipendenti dell’Auchan di Pompei pronti allo sciopero per tutelare il loro diritto al lavoro. Attualmente lavoratori e sindacati hanno già programmato un simbolico e duro sit-in di protesta, che si terrà il prossimo mercoledì 30 ottobre dinanzi ai cancelli d’ingresso dell’ipermercato di Via Pontenuovo al confine con Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Non ancora definite, tuttavia, le modalità della protesta. Perchè anche i dipendenti dell’Auchan – in stato di agitazione dopo la nota che ha annunciato il passaggio della catena Auchan Retail Italia, precedentemente in mano ai francesi, al gruppo Conad – sembrano spaccati. Fra i 150 dipendenti che ad oggi, dopo il passaggio di mano registratosi nella proprietà del gruppo, reclamano certezze e rassicurazioni in merito al loro futuro lavorativo, c’è infatti chi è pronto il 30 ottobre a bloccare l’accesso dei clienti all’ipermercato. Un’altra parte dei lavoratori, invece, propenderebbe per una forma di protesta “soft”: sì al sit-in per l’occupazione, in pratica, ma consentendo comunque l’ingresso del pubblico al punto vendita di Via Ponte Nuovo. E certo invece che circa 70 lavoratori dell’Auchan si recheranno mercoledì 30 ottobre a Roma per protestare sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Il tutto anche a seguito dell’incontro flop, svoltosi proprio al Ministero dello Sviluppo Economico nello scorso giugno. L’incontro, che avrebbe dovuto sancire la svolta a tutela del lavoro, il 20 giugno scorso riunì attorno al tavolo della trattativa i rappresentanti di Conad, del Governo e del Consorzio nazionale dettaglianti.

L’interrogativo più grande dei dipendenti dell’Auchan è uno: chi avrà la titolarità e la gestione dei singoli punti vendita che Conad ha intenzione di acquisire in tutta Italia? La preoccupazione dei lavoratori è legata soprattutto al rischio dell’introduzione di un nuovo modello organizzativo rispetto a quello adottato oggi dall’Auchan. Novità che potrebbero provocare una decisa riduzione del personale. Il rischio di uno smaltimento dei dipendenti è concreto, cosi come quello della sigla di contratti cosiddetti “pirata” finalizzati a ridurre i costi di lavoro per l’impresa e spesso imposti come unica alternativa per non rischiare il licenziamento. La trattativa ad opera dei sindacati è iniziata il 20 giugno scorso anchea livello nazionale. Primi approcci e loro sviluppi serviranno infine a chiarire il futuro delle singole realtà territoriali. Futuro che resta in bilico dopo la diffusione della nota che ha annunciato il passaggio al gruppo Conad della catena Auchan Retail. Un contratto preliminare è gia stato sottoscritto ai primi di maggio. «Il Gruppo Auchan Retail Italia viene ceduto a Conad. Si parla di 46 ipermercati e 219 supermercati per un totale di 20mila lavoratori».

La Campania sarà interessata per ben quattro punti vendita: Nola, Mugnano, Pompei e Giugliano per un totale di 900 lavoratori Auchan e 200 dipendenti carrellisti e che si occupano inoltre di portierato attraverso ditte esterne. Nei mesi scorsi, anche per i lavoratori di Pompei, furono prospettate ipotesi che prevedevano il trasferimento al Nord dei caporeparto. I dipendenti interessati non avrebbero però accettato un cambio del contratto, che a seguito del passaggio di proprietà sarebbe stato trasformato in modalità part-time.