EP-B36, le cuffie pieghevoli con bassi profondi

Gennaro Annunziata,  

EP-B36, le cuffie pieghevoli con bassi profondi

Essendo Bluetooth offrono la libertà di muoversi, senza fastidiosi fili d’intralcio, mentre si ascolta musica o si fanno telefonate

A differenza degli auricolari in ear, che scivolano spesso fuori dalle orecchie, le cuffie on-ear (sovraurali), composte da due grandi padiglioni tenuti insieme da un archetto, una volta indossate, poggiando sulle orecchie, restano ben salde al loro posto. A questa categoria appartengono le EP-B36 della Aukey, cuffie pieghevoli wireless, che offrono la libertà di muoversi, senza fastidiosi fili d’intralcio, mentre si ascolta musica o si fanno telefonate.

EP-B36, le cuffie pieghevoli con bassi profondi

Nella confezione di vendita, sono presenti, oltre la manualistica e il certificato di garanzia, una custodia rigida per il trasporto, un cavo microUSB-USB per la ricarica ed un cavo con jack da 3,5 mm per utilizzarle in caso di batteria scarica o con dispositivi privi di Bluetooth.

EP-B36, le cuffie pieghevoli con bassi profondi

Compatte (173 × 172 × 66 mm) e maneggevoli sono caratterizzate da una colorazione total black e da un design semplice e lineare ma, allo stesso tempo, piacevole alla vista. Ottimi i materiali plastici di costruzione che, insieme al metallo presente nell’archetto, conferiscono leggerezza (pesano 150 g) ma anche un sufficiente grado di robustezza.

EP-B36, le cuffie pieghevoli con bassi profondi

Le EP-B36 offrono vestibilità ottimale anche nelle sessioni di ascolto più lunghe, come abbiamo verificato durante il nostro test. I padiglioni, che possono essere chiusi verso l’alto e ruotati verso l’esterno, sono imbottiti in memory foam e rivestiti in pelle sintetica, cosi come l’archetto, che si può regolare per adattarsi a teste di tutte le forme e dimensioni.

EP-B36, le cuffie pieghevoli con bassi profondi

Sul padiglione destro sono presenti il tasto di accensione, un pulsante multifunzione (play/pausa musica, rispondere, chiudere, rifiutare chiamata telefonica, ricomporre l’ultimo numero), il bilanciere del volume (serve anche a cambiare traccia), un LED di stato, la porta micro USB per la ricarica e il microfono integrato. Su quello sinistro è presente solo l’ingresso audio da 3,5 mm.

Il paring della cuffia con uno smartphone o un tablet via Bluetooth 4.1 (con supporto ai profili A2DP, AVRCP, HSP e HFP) è un’operazione semplice e veloce. La tecnologia multipoint permette di mantenere contemporaneamente il collegamento con due dispositivi, presenti nel raggio di 10 metri.

Per gli amanti delle specifiche tecniche, diciamo che sono presenti dei driver da 40 mm con impedenza di 32 Ohm, range di frequenza pari a 20 Hz – 20 kHz e sensibilità di 98 dB ± 3 dB. Tutto questo si traduce in una buona qualità d’ascolto, con un audio caratterizzato da bassi profondi e un volume potente che solo raramente distorce. Da segnalare che la resa sonora tramite cavo è migliore rispetto a quella Bluetooth. Discreto l’isolamento dai rumori di sottofondo ma non paragonabile a quello offerto dalle cuffie over-ear.

La batteria integrata ai polimeri di litio da 420 mAh (ricaricabile in circa 3 ore), a detta del produttore, è in grado di assicurare un’autonomia di 18 ore in riproduzione e fino a 350 ore in stand-by. Abbiamo sperimentato, utilizzandola a volume medio, che i tempi di attività sono ulteriormente allungabili.

Come tutti i prodotti Aukey, le EP-B36 hanno un elevato rapporto qualità/prezzo e attualmente si possono acquistare su Amazon a 41,69 euro.

Gennaro Annunziata