Castellammare: ansia Fincantieri, Di Maio mette a rischio 4 commesse francesi

Redazione,  

Castellammare: ansia Fincantieri, Di Maio mette a rischio 4 commesse francesi

CASTELLAMMARE DI STABIA – Relazioni industriali, economiche e democratiche messe a rischio per il solo scopo di recuperare qualche manciata di voti, quando i sondaggi fanno registrare per il Movimento Cinque Stelle un forte calo di consensi, come testimoniato da un recente video del presidente del consiglio Giuseppe Conte sorpreso a commentare il crollo grillino con Angela Merkel. La crisi diplomatica tra Italia e Francia mette a rischio rapporti consolidati, e può avere ripercussioni anche a livello locale, in particolare per il cantiere di Castellammare.Appena dieci giorni fa (il 31 gennaio, ndr) la Marina francese ha firmato l’ordine per quattro navi di supporto logistico, che dovranno essere consegnate tra il 2022 e il 2029. L’ordine fa parte del programma franco-italiano guidato dall’Organizzazione internazionale per la cooperazione di armamenti comuni, per conto di Dga, l’Agenzia francese per gli appalti per la difesa, e dell’omologo italiano Navarm. Il progetto delle navi ordinate dalla Marina francese si basa su quello della Lss Vulcano, nome noto a Castellammare perché proprio nella città stabiese nell’aprile 2017 fu varato il troncone di prua.L’accordo sottoscritto tra Italia e Francia – dopo un lungo lavoro cominciato con le trattative avviate dagli ex ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda – prevede che la costruzione dello scafo a prua delle navi della Marina militare francese dovrebbe essere affidato a Fincantieri, che ha stretto un patto di ferro con i colleghi d’oltralpe di Naval Group.Proprio l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, nel corso del salone nautico di Parigi dello scorso ottobre annunciò che «L’accordo con la Naval Group prevede subito una commessa di quattro navi da rifornimento francese per la loro flotta, fatte su progetto italiano e in parte costruite a Castellammare di Stabia». Un impegno che è stato ribadito anche lo scorso 31 gennaio, a margine della cerimonia per la firma dell’ordine che si è svolta a Parigi. Insomma, l’accordo tra Italia e Francia sul quale si è cominciato a lavorare nel 2016 può cominciare a dare risultati importanti a livello nazionale e soprattutto garantire lavoro per i prossimi anni anche al cantiere stabiese. L’intenzione dell’azienda di Trieste, visti gli eccellenti risultati ottenuti per la costruzione del troncone per la LssVesuvio, sarebbe quella di affidare proprio aCastellammare la realizzazione degli scafi a prua. Quattro commesse che potrebbero garantire carichi di lavoro per i prossimi anni, con inevitabili ricadute dal punto di vista occupazionale.Il cantiere stabiese, dunque, è al centro dell’accordo italo-francese e in città diverse tute blu hanno cominciato a guardare con preoccupazione alle uscite infelici del Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Il vicepremier grillino la settimana scorsa ha incontrato i “Gilet gialli” che da settimane stanno dando vita a proteste, talvolta violente, in Francia. Una mossa studiata perché c’è una fetta di italiani che apprezza le proteste dei “Gilet gialli” e, mostrando lorovicinanza, il capo politico dei 5 Stelle spera di riconquistare consensi in vista delle Europee.Una mossa che tuttavia ha causato un gravissimo incidente diplomatico con il governo Macron, tant’è vero che sono dovuti intervenire prima il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e poi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per rassicurare sui rapporti solidi tra la Francia e l’Italia. In realtà, che si tratti solo di una strategia elettorale lo confermò lo stesso Conte quando disse ad Angela Merkel: «Il Movimento Cinque Stelle è in sofferenza perché nei sondaggi che abbiamo fatto stanno calando», aggiungendo poi che per recuperare voti «dobbiamo fare campagna contro la Francia». Un approccio che la stessa Merkel definì «semplicistico». Ma tant’è, la creazione di un nemico ha sempre attirato gli elettorimeno attenti. Il problema sorge nel momento in cui queste strategie hanno conseguenze sui cittadini. Al momento, la società di Trieste è fiduciosa che la crisi diplomatica innescata da Luigi Di Maio, possa essere ricondotta a semplici schermaglie politiche e non inciderà sugli accordi italo-francesi. E lo sperano anche gli operai di Castellammare, che contano di avere presto buone notizie sulle quattro commesse.

Tiziano Valle