Boom per la Bcp. L’utile netto 2018 supera i 5 milioni

Redazione,  

Boom per la Bcp. L’utile netto 2018 supera i 5 milioni

TORRE DEL GRECO – Il consiglio di amministrazione della Banca di Credito Popolare presieduto da Mauro Ascione ha approvato i risultati preliminari dell’esercizio 2018 con un utile netto di 5 milioni. In crescita (+64 punti base) la solidità patrimoniale della storica «bancarella» espressa dall’indicatore Total Capital Ratio che si porta al 13,20%, livello largamente superiore al requisito obbligatorio SREP del 12,325% obbligatorio e del 12,85% target richiesti dalla Banca d’Italia per l’esercizio 2018. Cresce la redditività dell’istituto di credito con un +6,5% a/a del risultato della gestione operativa che si attesta a 40,5 milioni di euro, supportato dalla tenuta dei proventi operativi. L’asset quality registra una apprezzabile riduzione dei crediti deteriorati netti che si attestano a 231 milioni circa, in calo di circa 11 milioni (-4,6% a/a) e con una percentuale di copertura salita dal 49,4% al 51,6% di fine 2018 (e al 54,7% se calcolata al lordo delle cancellazioni effettuate nel 2018), in linea con le migliori medie di sistema. L’indicatore NPL ratio netto si porta al 15,8%, in riduzione di 55 punti base sul 2017. In significativo miglioramento anche il costo del credito, più che dimezzatosi rispetto al valore del 2017. Al 61% l’indicatore di efficienza operativa, il cost/ income ratio misurato dall’incidenza degli oneri operativi depurati delle componenti non ricorrenti sui proventi operativi, in progressivo miglioramento (-400 punti base) rispetto al 65% del 2017 e al 74% circa del 2016. Positiva la posizione di liquidità, con gli indicatori LCR e NSFR che al 31 dicembre 2018 si attestano entrambi su livelli ampiamente superiori rispetto ai minimi richiesti dal mercato. La raccolta globale depurata della componente istituzionale a 2.422 milioni (2.449 milioni al primo gennaio 2018) influenzata da un effetto mercato negativo per circa 16 milioni sulla componente indiretta. In significativa crescita (+3,3%) gli impieghi netti in bonis che si portano a 1.117 milioni di euro (+36 milioni), trainati dai circa 270 milioni di nuove erogazioni (+33% rispetto al 2017) a sostegno delle famiglie e delle imprese del territorio. Il direttore generale Felice delle Femine ha tenuto a sottolineare come i risultati del 2018 ed un ROE al 2,75% grazie ai migliorati indicatori di redditività e di efficienza operativa, in uno con la solidità patrimoniale e con un ulteriore rafforzamento delle percentuali di copertura degli NPL, evidenzino un generalizzato e tangibile miglioramento.