Studenti incontrano generale Stefanizzi, legalità e regoleIncontro al liceo Pascal di Pompei

Redazione,  

Studenti incontrano generale Stefanizzi, legalità e regoleIncontro al liceo Pascal di Pompei

POMPEI – Accrescere nei giovani la cultura della legalità, l’importanza della sicurezza e il rispetto delle regole: è il messaggio alla base dell’incontro svoltosi nella palestra del liceo Ernesto Pascal di Pompei. Alla manifestazione, voluta dal dirigente scolastico Fiorenzo Gargiulo e dalla docente Rita Grasso e al quale hanno preso parte quasi 500 studenti delle classi quarte e quinte, hanno partecipato numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine e in particolare il generale di divisione Maurizio Stefanizzi, comandante della Legione Carabinieri della Campania, che si è anche intrattenuto nel rispondere anche alle numerose domande poste dai ragazzi. Ad aprire i lavori il preside, che ha posto l’accento sull’impegno del liceo Pascal “nella promozione della cultura della legalità, svolto attraverso percorsi di educazione alla cittadinanza attiva”. Poi è stata la volta del sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, che invece ha focalizzato i suoi saluti evidenziando “l’importanza della collaborazione tra il Comune e la scuola, collaborazione che ha già consentito la realizzazione di progetti di alternanza scuola/lavoro e incontri che hanno affrontato tematiche di grande interesse per i giovani”. È statala professoressa Rita Grasso a presentare Maurizio Stefanizzi:”Un carabiniere abita la sua divisa, non la indossa – ha detto il generale di divisione nello spiegare ai presenti il significato della missione quotidiana di ogni rappresentante dell’Arma – Ci vive perché diventa la sua casa e i colleghi, i superiori ed i subordinati diventano la sua famiglia. Un vero carabiniere ascolta, è attento, comprende ed è gentile nella relazione che instaura con ogni cittadino. Chi non corrisponde a questo profilo e non infonde sicurezza non è un vero carabiniere”. Agli studenti Stefanizzi ha poi parlato dei suoi43 anni di servizio, caratterizzati da ben 19 “traslochi” per motivi di lavoro, ricordando infine l’esempio del vicebrigadiereEmanuele Reali, carabiniere morto in servizio a 34 anni investito da un treno mentre inseguiva un ricercato. Ad assistere all’incontro tra gli altri il comandante delGruppo Carabinieri di Torre Annunziata, Filippo Melchiorre; il comandante della stazione di Torre Annunziata, Simone Rinaldi; il comandante della stazione di Pompei, Tommaso Canino; il comandante della polizia municipale di Pompei, Gaetano Petrocelli.