Fumetti: Topolino Canova per celebrare Comicon e Napoli Una storia per la mostra al Mann

Redazione,  

Fumetti: Topolino Canova per celebrare Comicon e Napoli Una storia per la mostra al Mann

NAPOLI – Topolino-Canova è in crisi creativa e decide di fare un viaggio a Napoli, al Mann, per scoprire i reperti antichi di Pompei ed Ercolano. E’ questo il punto di partenza di “Topolino Canova e la scintilla poetica” la storia che in occasione di Comicon, lega Napoli, Topolino e la mostra al Museo Archeologico Nazionale dedicata all’artista. Una storia ma anche una copertina speciale, in vendita dall’1 maggio, nella tradizione di omaggio che da alcuni anni il settimanale Panini dedica al salone del fumetto di Napoli.   A disegnare la storia è il napoletano Blasco Pisapia che è stato oggi protagonista di un incontro al Comicon: “La rivisitazione di opere letterarie o di carriere di grandi artisti – spiega – fa parte della tradizione di Topolino sin dai tempi de “L’inferno”, ancora oggi una delle storie più conosciute e ristampate. Su questa scia abbiamo pensato di parlare di Canova in occasione della mostra a Napoli per incuriosire e informare i ragazzi e spingerli a continuare la conoscenza dell’artista al Mann. Nella storia, Topolino Canova viene a contatto per la prima volta con i capolavori di Ercolano e Pompei e riceve un input decisivo, una scintilla poetica, appunto, che sarà decisiva per la creazione di una delle sue più celebri opere”. La vicenda, ambientata nell’anno 1787, narra del viaggio che Topolino Canova compie a Napoli insieme al suo amico e collega Pippin Hamilton. Qui, Topolino Canova conta di uscire dalla crisi creativa che lo attanaglia e dalla quale riemerge realizzando il suo capolavoro, Amore e Psiche. L’iniziativa rientra nel progetto Obvia (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) ideato per il Mann dall’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. “Il progetto – spiega Daniela Savy, dell’Università Federico II e responsabile del progetto Obvia – ha un target di giovani a cui puntiamo a raccontare le opere e le mostre del Mann al di fuori delle barriere fisiche”.