Torre del Greco, un mese dalla rivoluzione Nu. Il sindaco: «Fuori dalla crisi rifiuti»

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Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, un mese dalla rivoluzione Nu. Il sindaco: «Fuori dalla crisi rifiuti»

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Torre del Greco. «Oggi possiamo dormire sonni relativamente tranquilli, l’incubo di un risveglio sotto cumuli di rifiuti è finalmente finito». è passato esattamente un mese dall’insediamento della ditta Buttol di Sarno – il colosso ambientale subentrato al consorzio Gema di Pagani per la gestione dei servizi di igiene urbana – e il sindaco non nasconde la propria soddisfazione: «Dopo 18 mesi, siamo finalmente fuori dall’emergenza Nu – le parole di Giovanni Palomba -. Adesso dobbiamo lavorare per ripristinare la “normalità” ambientale lungo le nostre strade».

In 30 giorni si sono registrati netti miglioramenti, ma restano svariate criticità in particolare in periferia.

Con il cambio di rotta deciso a fine marzo abbiamo finalmente invertito il trend. Resta qualche criticità, ma siamo sulla strada giusta per uscire definitivamente dalla crisi Nu.

La raccolta oggi funziona con regolarità, lo spazzamento delle strade meno. Perché?

L’obiettivo concordato con la ditta Buttol per il breve periodo era la pulizia delle strade. Durante il primo mese non sono mai mancati personale e mezzi e non sono stati registrati “incidenti di percorso”. Il problema dello spazzamento è stato già sollevato: credo a breve si avranno le prime risposte, partendo dalle strade principali per arrivare a tutte le arterie di periferia come previsto dal piano industriale.

A occhio, la situazione sembra indubbiamente meno grave rispetto al recente passato. Ma in termini numerici? Come procede la raccolta differenziata?

I dati relativi al mese di aprile sono confortanti: secondo le prime stime, la percentuale di raccolta differenziata si è attestata già intorno al 40%. Si tratta di un risultato importante, considerati i picchi negativi registrati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

Il 40% di differenziata resta, comunque, lontano dall’obiettivo minimo del 65% fissato dalla Regione Campania.

Neanche con la bacchetta magica si sarebbe potuta raggiungere in 30 giorni la quota del 65%, viste le condizioni di partenza. Certo, il passo decisivo sarà la gara per il porta a porta. Ma il bilancio del primo mese con la ditta Buttol è certamente positivo.

Meno positiva, fino a oggi, sembra essere la risposta della popolazione. A tutt’oggi, i cittadini sversano rifiuti di ogni tipo a tutte le ore del giorno e della notte.

Diciotto mesi di disagi hanno inevitabilmente lasciato il segno. La gente era disabituata al rispetto di regole e orari, adesso è necessario la collaborazione di tutti i cittadini per voltare definitivamente pagina.

Gli incivili non sono della sua stessa idea, non crede sia necessario incrementare i controlli sul territorio.

Sicuramente. Prima di un’azione repressiva, era fondamentale lanciare segnali chiari ai cittadini. Adesso, d’accordo con l’assessore ai rifiuti e alla polizia municipale Giovanni Marino, procederemo con i controlli di vigili urbani e volontari delle associazione ambientaliste.

L’aspetto più positivo dei primi 30 giorni del nuovo corso?

La risposta alle denunce arrivate dalla gente. Dopo ogni segnalazione di criticità il personale della ditta Buttol è prontamente intervenuto per risolvere la problematica.

Cosa può essere migliorato a breve termine?

Superato il primo step della pulizia, si devono organizzare campagne di sensibilizzazione per una corretta raccolta differenziata: solo attraverso una sinergia Comune-ditta-cittadini si possono raggiungere i risultati auspicati da tutti.

In campagna elettorale garantì l’eliminazione delle isole ecologiche. A che punto siamo con le promesse?

Abbiamo cancellato lo scandalo davanti alla scuola Giampietro-Romano e ripulito la pinetina di via Tironi donata da Enrico De Nicola. Erano obiettivi prioritari per la salute dei nostri bambini e l’immagine della nostra città. Ora valuteremo l’ipotesi di chiusura di ulteriori ecopunti.

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