Sprechi della casta a Torre del Greco, crociata per i tagli: «Stop alla corsa ai gettoni»

albertodortucci,  
Alberto Dortucci,  

Sprechi della casta a Torre del Greco, crociata per i tagli: «Stop alla corsa ai gettoni»

Torre del Greco. Droga nascosta in pezzi di legno: arrestato 41enne
Salerno. Tenta di sgozzarsi davanti albero di Natale: è grave

Torre del Greco. Un «ritorno al passato» per frenare gli sprechi a palazzo Baronale e scacciare le ombre della corte dei conti della Campania sulle «disinvolte spese» legate allo svolgimento delle commissioni consiliari in Municipio. A quattro mesi dalle modifiche al regolamento comunale volute dalla maggioranza targata Giovanni Palomba, arriva l’affondo dell’ex sindaco – oggi esponente dell’opposizione – Valerio Ciavolino. Pronto a mettere nero su bianco la proposta di ripristinare il divieto di cumulo dei gettoni di presenza per la partecipazione alle sedute degli organismi politici.

Le spese record

Come ampiamente previsto, all’indomani del via libera al cumulo di gettoni per gli esponenti di maggioranza e minoranza le spese dell’ente di largo Plebiscito per il «lavoro» della casta sono schizzate alle stelle. Ma ai maggiori costi per le casse del Comune non sono corrisposti maggiori risultati. Anzi. Le modifiche portate avanti dalla commissione consiliare presieduta dall’avvocato Gaetano Frulio hanno innescato soltanto un’ulteriore corsa alle indennità d’oro, con la sala al primo piano di palazzo Baronale trasformata in una sorta di «mercato del gettone». Uno scenario capace di convincere l’ex enfant prodige di Forza Italia a provare una nuova inversione di rotta. Il ritorno alle vecchie regole Così Valerio Ciavolino ha deciso di lanciare l’operazione taglia-sprechi, formalizzando – sempre durante una seduta della commissione consiliare guidata da Gaetano Frulio – la proposta di modificare nuovamente il regolamento comunale, in modo da tornare al vecchio sistema del divieto di cumulo delle presenze in diverse commissioni nella stessa giornata. Non solo. L’ex sindaco ha chiesto al presidente dell’assise Felice Gaglione di valutare l’opportunità di eliminare i brogliacci – recentemente alcuni registri sono misteriosamente spariti dalla stanza delle riunioni – e l’acquisto di tre personal computer da assegnare agli organismi politici in modo da sviluppare un’applicazione in grado di attestare le presenze attraverso l’utilizzo di un badge. Insomma, un sistema informatico e tecnologico per evitare il rischio di ripetere gli «errori» già registrati in passato e finiti sotto i riflettori della procura di Torre Annunziata. La proposta è stata sostanzialmente condivisa dai due grillini di palazzo Baronale – il capogruppo Vincenzo Salerno e Santa Borriello, subentrata al dimissionario Luigi Sanguigno – ma non solo.

L’assist della maggioranza

Perché adesioni all’iniziativa dell’ex sindaco Valerio Ciavolino sono arrivate anche dagli scranni della maggioranza. A cui, evidentemente, non è sfuggita la «deriva politico-economica» provocata dall’introduzione della possibilità di cumulo dei gettoni. «In merito alla proposta di Valerio Ciavolino – la presa di posizione di Luisa Liguoro, partner elettorale di Gaetano Frulio – e limitatamente al divieto di cumulo delle presenze in commissione nello stesso giorno, ritengo che tale volontà sia già emersa nell’attuale maggioranza e che si sta predisponendo la relativa proposta da sottoporre al vaglio della competente commissione consiliare». Insomma, la corsa ai gettoni scatena nuove polemiche e rischia di provocare ulteriori frizioni a palazzo Baronale.

©riproduzione riservata