Imprenditore pestato a sangue. «Martone agì per i Cesarano

Imprenditore pestato a sangue. «Martone agì per i Cesarano

A meno di tre mesi dalla sentenza di primo grado firmata dai giudici del tribunale di Torre Annunziata, l’Antimafia non molla la presa e chiede il processo bis per Santolo Martone, genero di un fratello del super boss di Ponte Persica, Ferdinando Cesarano. Nei giorni scorsi il pm della Dda titolare del fascicolo ha presentato ricorso ai giudici della Corte d’Appello di Napoli contro la condanna, a otto anni di reclusione, emessa a carico del quarantaduenne stabiese l’otto marzo scorso. Martone, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e lesioni gravissime, è però stato assolto dall’accusa di aver commesso il reato per conto del clan Cesarano, incassando comunque la stangata per il pestaggio ai danni dell’imprenditore vittima.

Ciro Formisano

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