Gragnano. Droga, i nuovi caveau. Pusher sotto assedio

Elena Pontoriero,  

Gragnano. Droga, i nuovi caveau. Pusher sotto assedio

Droga, nuova rivoluzione nel sistema dello spaccio e nell’occultamento “dell’erba”. Dai piccoli corrieri che gestiscono poche dosi giornaliere, ai capipiazza che devono serbare quantità maggiori, quelle che vengono prodotte dai contadini-narcos. Una illecita attività ben radicata sui Lattari, ma che negli ultimi anni ha subito un forte freno dopo la distruzione di centinaia di migliaia di piante di marijuana, oltre alle dosi trovate nelle tasche di assuntori o dei corrieri durante la consegna. Alle prime luci dell’alba di ieri, una squadra di militari ha setacciato in lungo e in largo le zone periferiche della città di Gragnano, concludendo l’ispezione con il sequestro di 150 piantine di canapa indiana pronte per essere piantate nei boschi, almeno una decina di dosi cannabis indica e crack. Ma nei nuovi nascondigli sono stati ritrovati altri 80 grammi di marijuana e 70 grammi di hashish. L’operazione Tabula Rasa 2019 ha avuto inizio. E non solo a Gragnano. Due i pregiudicati scoperti nelle periferie gragnansi e segnalati alle autorità competenti. Due gli arresti, invece, operati a Sant’Antonio Abate, oltre alla denuncia di un 52enne dal “pollice verde”, trovato in possesso di tre piante di marijuana alte oltre un metro, nascoste tra gli ortaggi in giardino.

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