Paestum, ambulanze sfilano per la vittoria del ‘sindaco delle fritture’ 

Redazione,  

Paestum, ambulanze sfilano per la vittoria del ‘sindaco delle fritture’ 

A Capaccio-Paestum sette ambulanze sfilano nella notte per festeggiare la vittoria del candidato sindaco Franco Alfieri, esponente del Pd e già noto come il ‘sindaco delle fritture’ di pesce dopo che in un audio reso pubblico il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca lo invitava ironicamente a raccogliere voti anche offrendo proprio le ‘fritture’. A raccontare l’episodio del corteo di ambulanze il consigliere regionale del M5S Michele Cammarano: “Un corteo vergognoso, al seguito di un camion che trasportava una ‘vela’ con il volto di Alfieri. Ben sette i mezzi per il soccorso pubblico impiegati fino a tarda notte a esaltare la vittoria di un uomo sul cui capo pende un’indagine per voto di scambio politico mafioso”. “In quei momenti non ero al comitato in quanto impegnato in un’intervista presso un’emittente televisiva -la replica di Alfieri- Se fossi stato presente avrei immediatamente manifestato la mia più ferma contrarietà. È stato un episodio grave e sicuramente di cattivo gusto dal quale mi dissocio completamente”.

Cammarano ha sollevato sospetti anche sull’imprenditore Roberto Squecco, cui sono riconducibili i mezzi di soccorso (“Croce Azzurra onlus”) utilizzati per la sfilata, “fresco di condanna definitiva per estorsione con metodo mafioso”. “Non ci sono illeciti né comprendo tutto questo clamore”, ha detto l’avvocato Mario Turi, difensore di Squecco. “Il mio assistito ha inteso partecipare a questa manifestazione di gioia, durata una decina di minuti, davanti al comitato elettorale di Alfieri. Stando a quanto mi riferisce era insieme ad altri volontari che, evidentemente, sono elettori di Alfieri. A festeggiare c’erano centinaia di persone: ma poiché lui ha avuto dei problemi, ecco le reazioni”. Cammarano ricorda anche che la moglie di Squecco è stata appena eletta consigliera comunale nelle liste a sostegno di Alfieri. Ma l’avvocato Turi specifica che il suo assistito “è legalmente separato dalla moglie, vive a Capaccio Paestum ma in un’altra abitazione. È sbagliato, quindi, fare quest’associazione perché la candidatura al Consiglio comunale della moglie è una faccenda che riguarda soltanto lei”.