Massimiliano Colombo

Satira sospesa: se un libro comincia dalla… fine

Massimiliano Colombo,  

Satira sospesa: se un libro comincia dalla… fine

Questo libro nasce dalla mia più grande paura: quella di essere inviso a questo governo, di non essere considerato da chi conta. Paura di non fare carriera, di passare il resto della mia vita a scarabocchiare su giornali locali che non fanno altro che rubare contributi pubblici allo Stato e ai cittadini italiani.Ho deciso è giunto ora il momento di dire basta e di provare a salire anch’io sulla ruspa del vincitore.Viva Salvini, viva Di Maio e lunga vita al governo del cambiamento!Cambiamento. Ecco la parola d’ordine.E allora ve lo do io il “mio” cambiamento! E’ davanti ai vostri occhi, allegato a Metropolis. Potete perfino toccarlo con mano. Credo sia il primo caso in Italia, forse sarà anche l’ultimo, non so: la quarta in prima pagina e la copertina sbattuta in fondo, in chiusura del libro. Certo, è soltanto un cambiamento di facciata, anzi, di facciate. Ma credo possa bastare, tanto la forma oggi conta più della sostanza.Il contenuto purtroppo è quello di sempre. E’ colpa mia, lo confesso. Non ho fatto in tempo a sostituirlo.Dentro troverete la mia solita satira. Quella noiosa, ideologica e idealista. Quella buonista, che se la prende con i potenti e i disonesti, che difende i più deboli, gli ultimi, i dimenticati.Quella che denuncia e ha ancora la forza di lottare, incazzarsi e far sperare.Troverete vignette contro chi ha rubato 49 milioni di euro, contro chi chiude i porti, contro chi abolisce la povertà, contro chi abbandona l’umanità in mare, contro chi è disonesto a tal punto da dichiararsi onesto.Non so dirvi come andrà a finire. Se con questo libro riuscirò a entrare nei cuori degli elettori gialloverdi.Mi rassicura non poco il fatto che, se qualche illustre esponente del governo del cambiamento provasse a sfogliarlo, non riuscirebbe ad aprirlo.