La casta di Torre del Greco corre ai ripari: crociata anti-furbetti del gettone

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Alberto Dortucci,  

La casta di Torre del Greco corre ai ripari: crociata anti-furbetti del gettone

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Torre del Greco. La casta di palazzo Baronale corre ai ripari per frenare la corsa dei «furbetti del gettone». A venti giorni dal salasso di primavera – bruciati 30.000 euro per le presenze accumulate da esponenti di maggioranza e opposizione – prende finalmente il via la procedura per ripristinare la non cumulabilità degli «emolumenti» riconosciuti a politici del Comune per partecipare ai lavori delle cinque commissioni consiliari: una semplice modifica – in pratica, un ritorno al passato – destinata, tuttavia, a pesare sulle casse dell’ente di largo Plebiscito. Per una volta, positivamente.

La genesi degli sprechi

A portare la questione all’attenzione dei colleghi di maggioranza e opposizione è stato Gaetano Frulio, presidente della prima commissione consiliare. Ossia l’organismo da cui, a gennaio 2019, erano state «partorite» le modifiche al regolamento capaci di fare schizzare alle stelle i costi della casta: «Già all’epoca ci rendemmo conto dell’errore relativo all’introduzione della cumulabilità dei gettoni, pratica peraltro già in uso alla stragrande maggioranza dei consigli comunali dei paesi vesuviani e non solo – ricorda Gaetano Frulio -. Avendo già trasferito la proposta di delibera alla segreteria generale per i procedimenti propedeutici alla presentazione in consiglio comunale, pensammo di presentare un emendamento che reinserisse le magiche paroline “non cumulabili nell’arco della stessa giornata” così da correggere l’errore». Poi qualcosa andò storto. Il gruppo di minoranza a cui era stato affidato il compito di presentare l’emendamento anti-sprechi abbandonò l’aula prima della discussione delle modifiche al regolamento comunale e il provvedimento passò con il «peccato originale» della cumulabilità dei gettoni. Con inevitabili conseguenze sotto il profilo degli sprechi, come dimostra il report delle spese di marzo e aprile.

Il dietrofront in municipio

Dopo le inevitabili polemiche e proteste, il «regista dei conti» si è deciso a dare il via alla procedura per il ritorno al passato. La proposta di reinserire la non cumulabilità è stata già messa in discussione da Gaetano Frulio all’interno della prima commissione consiliare, con il sostegno dei grillini Vincenzo Salerno e Santa Borriello. Al termine dei lavori, la proposta finale – non sono esclusi, al momento, ulteriori correzioni – sarà portata all’attenzione dell’assise e sottoposta a regolare votazione. A quel punto ogni consigliere comunale si dovrà esprimere sul provvedimento taglia-gettoni.

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