Sfratti al Piano Napoli, mamme e figli dal sindaco. L’appello delle famiglie

Sfratti al Piano Napoli, mamme e figli dal sindaco. L’appello delle famiglie

Dopo lo sfratto di mercoledì scorso, Rosa Furiello e Nunzia Florio si sono barricate, insieme ai loro figli piccoli, davanti all’ufficio del sindaco Antonio Diplomatico, in attesa di essere ricevute. Un gesto disperato che racconta il dramma di tante famiglie del Piano Napoli che in questi mesi stanno finendo in mezzo ad una strada a seguito dell’ordinanza di sgombero disposta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Sono state cacciate con un preavviso di appena trenta giorni. E dopo un breve rinvio dovuto allo stato di salute di una delle bambine, il sostituto procuratore non ha voluto più sentire ragioni ed ha dato il via libera allo sfratto. E così ieri, hanno inscenato un’occupazione pacifica. Sono salite al primo piano del municipio e si sono accampate davanti alla porta della segreteria del sindaco, con tanto di sedia a sdraio, palette e secchielli da spiaggia per far giocare i loro figli. Il sit-in si è concluso un paio d’ore più tardi al termine di un faccia a faccia serrato con il primo cittadino. Più che una richiesta, il loro è stato un vero e proprio appello alle coscienze degli amministratori, comunali e regionali. Per ribadire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la casa è un diritto sacrosanto e va garantito anche di fronte ad un’occupazione abusiva perpetrata più per necessità che per speculazione. In buona sostanza, chiedono che la proposta di legge per regolarizzare gli abusivi, attualmente in discussione in Regione, tenga conto anche della loro posizione. Soprattutto ora che hanno perso un tetto sopra la testa. L’osservatorio casa Diplomatico ha annunciato che mercoledì prossimo si riunirà di nuovo la commissione casa cui spetta il compito di stabilire i parametri per accedere alla sanatoria. L’assessore al ramo, Bruno Discepolo, si confronterà con i sindacati degli inquilini che spingono affinché la bozza di regolamento venga estesa anche per le occupazioni perpetrate fino 31 dicembre del 2018. Al, momento, infatti, la proposta è vincolata al 2016. A quanto pare, si dovrebbe giungere finalmente ad una sintesi che metta tutti d’accordo. A questo punto, si spera in un miracolo legislativo che tenga anche di chi è già stato messo alla porta. La bozza di regolamento per l’edilizia pubblica si pone come obiettivo primario quello di azzerare le passate gestioni degli alloggi pubblici e concedere un tetto a chi ha occupato illegalmente perché spinto dal bisogno. Uno dei requisiti fondamentali per accedere alla domanda resta l’esclusione dei pregiudicati e di coloro i quali sono accusati di collusione o complicità con la criminalità organizzata. Per questa ragione, la sanatoria potrà essere presentata solo da chi si trova in condizioni di particolare disagio socio-economico e di necessità accertati dal settore dei servizi sociali. Inoltre, chi presenta istanza di regolarizzazione dovrà impegnarsi al pagamento di tutti i canoni ed i servizi maturati dalla data di occupazione. Il sindaco Diplomatico ha ribadito che “l’amministrazione comunale non ha alcun potere di intervento rispetto alle iniziative poste in essere dalla magistratura. Non ci resta che attendere il completamento dell’iter legislativo in Regione che, al momento, rappresenta l’unico strumento per regolarizzare le occupazioni abusive”


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