Daniele Gentile

Furti in casa: 11 arresti. Colpi anche a Ercolano e Boscotrecase

Daniele Gentile,  
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Furti in casa: 11 arresti. Colpi anche a Ercolano e Boscotrecase

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Ercolano. Sgominata la banda di specialisti in furti all’interno delle abitazioni, ricostruiti decine di raid messi a segno a cavallo tra il 2015 e il 2016 in varie città del Vesuviano. A incastrare i topi d’appartamento pronti a saccheggiare le case di Ercolano, San Sebastiano e Boscotrecase sono stati i carabinieri della stazione di Napoli-Chiaia nell’ambito di un’indagine condotta dalla procura della Repubblica del tribunale di Napoli. I militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Roberta Attena a carico di 11 indagati, tra un romeno e un georgiano.Tutti sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati in abitazione. Le attività di indagine – coordinate dal procuratore aggiunto Rosa Volpe e dal sostituto procuratore Sergio Amato – sono iniziate nel dicembre 2015 quando una banda di criminali, la notte tra il 7 e l’8 dicembre, si introdusse nella sede di una società di ormeggi in via Caracciolo e portò via 250.000 euro in contante destinati alle buste paga dei dipendenti. Da lì, gli investigatori sono risalità ai componenti della banda e ricostruito la «mappa» dei colpi.

Gli arrestati

A essere raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è toccato a: Salvatore Corurcello di 50 anni; Salvatore D’Andrea di 55 anni; Giuseppe Iaccarino di 59 anni; Constantin Marian, rumeno di 36 anni. Tutti erano già detenuti tra Secondigliano e Poggioreale. Agli arresti domiciliari sono finiti: Benedetto Delle Donne di 71 anni; Alfredo Mauro di 52 anni; Antonio Romano di 55 anni. Obbligo di firma, infine, per Gaetano Scodellaro di 60 anni; Alberto Mauro di 60 anni e Kevitsiani Manuchar, georgiano di 38 anni. Secondo gli investigatori erano i componenti della gang capace di mettere a segno decine di colpi tra Napoli e la provincia. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberta Attena, il metodo utilizzato dalla banda per svaligiare le case era semplice: prima facevano il sopralluogo e, se alla prima e alla seconda bussata non rispondeva nessuno, si organizzavano per entrare la notte stessa o il giorno seguente.

I raid di Ercolano

A finire più volte tra il 2015 e il 2016 nel mirino della banda anche la città degli Scavi: secondo le indagini infatti, gli undici ladri hanno colpito tre volte a Ercolano. In particolare sarebbero stati eseguiti alcuni furti in abitazioni della zona alta della città tra San Vito e via Vesuvio. I malviventi avrebbero utilizzato il metodo della bussata: dopo aver constato che l’abitazione presa di mira era vuota, entravano e rubavano di tutto. Inoltre, secondo i carabinieri in più occasioni i ladri sarebbero stati guidati da conoscenti pronti a segnalare le abitazioni da colpire.

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