Daniele Gentile

Movida, alcol e risse: incubo al Granatello di Portici

Daniele Gentile,  
albertodortucci,  

Movida, alcol e risse: incubo al Granatello di Portici

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Portici. Torna a fare discutere il molo della città della Reggia, notoriamente preso d’assalto da centinaia e centinaia di giovani ogni sera. Da San Giorgio a Cremano a Ercolano le comitive puntualmente si organizzano per trascorre le serate d’estate al porto del Granatello tra drink e musica. Una miscela in diverse occasioni esplosiva, al punta da sfociare in risse selvagge senza esclusioni di colpi, schiamazzi notturni e il continuo intervento da parte delle forze dell’ordine per cercare di ripristinare la calma e la quiete nella zona portuale della città. Da luglio a oggi, gli episodi di violenza segnalati dai residenti del posto sono almeno cinque e in alcuni casi si tratta di risse a cui hanno preso parte una decina di ragazzi e ragazze.

Perché quando gli animi si accendono a causa dell’alcol non ci sono differenze tra uomini e donne. L’ultimo episodio capace di accendere nuovamente i riflettori sul Granatello è stato registrato la scorsa sera: a pochi passi dal ponte che conduce al porto, all’improvviso una calca di giovani ha iniziato a darsele di santa ragione per motivi ancora in corso di accertamento, ma presumibilmente legati alla contesta di una donna. Secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine – in parte confermata da un video amatoriale agli atti delle indagini – alcuni ragazzi sono usciti dai propri veicoli e hanno dato vita a una maxi rissa durata una manciata di minuti, ma sufficiente a gettare l’intero quartiere nel panico. I residenti hanno rapidamente allertato gli uomini in divisa del locale commissariato e denunciato – ancora una volta – i ripetuti atti di violenza che si consumano nella zona del Granatello.

Una situazione nota all’amministrazione comunale targata Enzo Cuomo e in particolare all’assessore alla sicurezza Maurizio Capozzo: proprio l’esponente di giunta ha fortemente voluto negli ultimi anni, una serie di precauzioni per evitare le continue aggressioni e i fenomeni di violenza. In primis è stata letteralmente raddoppiata la presenza delle forze dell’ordine al Granatello e questo ha sicuramente ridotto il numero di reati, poi è stata anche ampliata la videosorveglianza. Ma evidentemente i giovani che frequentano il posto non si curano dei dispositivi di prevenzione e degli occhi elettronici puntati sui punti nevralgici della zona. Perché -come testimoniano i numeri e le continue denunce da parte dei residenti – gli atti di violenza continuerebbero nonostante le misure di sicurezza: tra gli episodi più gravi c’è quello dello scorso giorno, che non solo ha visto coinvolto decine di ragazzi e ragazze, che oltre a picchiarsi avrebbero addirittura bloccato il traffico veicolare. Mentre un altro episodio si verificò alla fine di maggio in piazza San Pasquale, in cui fu denunciato un minorenne.

Tuttavia, nonostante questi casi, il Granatello è stato sostanzialmente reso sicuro da Maurizio Capozzo e dal questore di Napoli Antonio De Jesu. Infatti, l’area è praticamente sorvegliata tutte le notti fino all’una dalla polizia di Stato, i carabinieri e la polizia municipale. «Non ci risultano casi gravi – getta acqua sul fuoco il «pompiere» Maurizio Capozzo – il Granatello negli ultimi anni è diventato un posto sicuro e tranquillo: abbiamo installato dieci telecamere e coordinato un servizio di forze dell’ordine che ci consente un monitoraggio costante. Francamente si tratterà di qualche caso isolato e fortunatamente non grave, ma manteniamo alta l’attenzione e ricordiamo ai cittadini che, fino alle 22, per gran parte dei giorni della settimana ci sono gli agenti della polizia municipale e la notte la polizia e i carabinieri. Abbiamo telecamere efficienti e un’area pienamente funzionale».

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