Coppia travolta da una moto. «Miki, hai promesso di portarmi all’altare, non mi abbandonare»

Coppia travolta da una moto. «Miki, hai promesso di portarmi all’altare, non mi abbandonare»

«Come sta Michele? Voglio andare da lui». Non fa che ripetere altro Pina Di Nola, la giovane promessa sposa di Gragnano che ieri notte è stata investita da una moto assieme al suo fidanzato a Vico Equense. «Il mio amore non mi deve abbandonare», ha ripetuto più volte in lacrime davanti ai medici e agli infermieri dell’ospedale di Sorrento.

L’ultima volta che ha visto l’amore della sua vita è su una barella, intubato, mentre lo sistemavano nell’ambulanza che doveva portarlo all’ospedale Cardarelli. «Vi prego, pensate a lui. Salvatelo!», aveva urlato Pina, prima di salire a sua volta, a bordo dell’ambulanza che doveva trasferirla all’ospedale di Sorrento. Un grido d’amore quello della giovane estetista di Gragnano. Con Michele Savastano ha un appuntamento importante: il prossimo 26 agosto devono dirsi “sì” per sempre, sull’altare. Un matrimonio che è il suggello a una storia lunga cinque anni e che già lo scorso giugno ha avuto il sigillo della promessa di matrimonio, celebrata al comune di Gragnano. Un legame forte quello tra Michele e Pina. Lui un cameriere che lavora in un ristorante proprio del rione Cmi, lei un’estetista di Gragnano ma figlia di persone originarie di Castellammare. Un rapporto talmente forte, che domenica sera aveva spinto il ventisettenne stabiese a chiamare la sua fidanzata anche in tarda serata. «Che dici? Andiamo a prendere un caffè? Voglio vederti», le aveva detto Michele dopo essere uscito dallo stadio Romeo Menti. Grande tifoso della Juve Stabia, il ventisettenne del rione Cmi non aveva voluto perdersi il debutto in Coppa Italia contro l’Imolese, della sua squadra del cuore. Come sempre aveva indossato la sciarpa ed era andato in curva, assieme ai suoi amici, per sostenere la formazione di mister Fabio Caserta. Appena uscito dallo stadio, con la delusione della sconfitta ancora addosso, aveva deciso di pubblicare un post su Facebook per criticare i contestatori perché «la Juve Stabia si ama quando si vince, ma soprattutto quando si perde», aveva scritto sul suo profilo. Poi il pensiero era volato subito alla fidanzata. Un invito a vedersi anche se per poco tempo, magari per prendere un caffè a Vico Equense, in uno dei bar dove spesso erano andati insieme. Pina non se l’era fatto dire due volte. Con Michele in questi mesi hanno preparato tutto per arrivare pronti all’appuntamento del matrimonio. La chiesa già scelta da tempo, il ristorante prenotato, così come le bomboniere, il fioraio che dovrà addobbare le case e la parrocchia, il fotografo che dovrà rendere indimenticabile il giorno più bello della loro vita. Anche la casa dove dovranno andare a vivere è quasi pronta. In questi ultimi giorni, tra invitati che avevano già cominciato a portare i loro regali, gli ultimi preparativi e gli impegni con il lavoro, il tempo per stare insieme paradossalmente non era stato tantissimo. Così, anche vedersi per un’oretta in tarda serata per bere un caffè insieme, era un modo per scambiarsi qualche carezza e parlare un po’. Michele è uscito dallo stadio quasi a mezzanotte e dopo aver concordato rapidamente quell’appuntamento, era andato a prendere Pina. A bordo della loro auto si erano diretti verso Vico Equense. Doveva essere una cosa rapida, una mezz’oretta al massimo, prima di tornare a casa per riposare e prepararsi alla nuova giornata di lavoro. Un serata tranquilla che è stata stravolta da un motociclista che li ha travolti in pieno mentre attraversavano la strada. Un incidente brutale, con tre corpi sull’asfalto e una moto che ha finito addirittura con incastrarsi nei ponteggi di un palazzo in costruzione. E’ stato necessario l’intervento addirittura l’intervento dei pompieri, per tirarla via e mettere in sicurezza l’impalcatura. Ma il pensiero dei soccorritori ovviamente è andato subito ai due fidanzati e in particolare a Michele Savastano, quello ridotto peggio. E’ stato proprio Pina a chiedere ai medici e agli infermieri del 118 di controllare le condizioni del suo amore. «Sta a terra, lì. Vedete. Perché non risponde?». ha urlato dimenticandosi quasi delle sue ferite. Da quel momento, non è stato più possibile, per lei, vedere il suo promesso sposo. E ieri ha trascorso la sua giornata attaccata a un cellulare per chiedere come stesse Michele. A chi provava a tranquillizzarla dicendole «non ti preoccupare, sta meglio», ha risposto «allora voglio parlare con lui». Ma niente, Michele è ancora in prognosi riservata, anche se sta combattendo, come ha sempre fatto, anche per il loro amore.

Salvatore Dare


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