Torre Annunziata. Arrestato a Ciampino Giuseppe Chirico: era tra i latitanti più pericolosi d’Italia

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Torre Annunziata. Arrestato a Ciampino Giuseppe Chirico: era tra i latitanti più pericolosi d’Italia

Giuseppe Chirico, di 29 anni, 1990, latitante dal gennaio 2018, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata; al momento del suo rientro in Italia, all’aeroporto di Ciampino, il latitante ha trovato ad attenderlo i militari della Sezione “Catturandi” di Torre Annunziata che, nascosti tra la folla, hanno individuato Chirico tra i passeggeri in arrivo da Norimberga. La successiva perquisizione degli effetti personali ha consentito di trovare la carta d’identità con le false generalità più volte utilizzate. Fino ad oggi Chirico, appartenente alla famiglia Scarpa di Terzigno, affiliata al clan Gallo Cavalieri di Torre Annunziata, era riuscito a sottrarsi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, in quanto ritenuto elemento di spicco di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

L’operazione giunge a coronamento di un’attività d’indagine avviata nell’ottobre 2018 con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha consentito, rilevano gli investigatori, “attraverso il monitoraggio delle abitudini e degli spostamenti dei suoi familiari e conoscenti, di stringere sempre più il cerchio intorno al latitante”. L’arrivo del periodo estivo ha indotto gli inquirenti ad aumentare gli sforzi investigativi nella convinzione che anche Chirico si sarebbe potuto concedere un periodo di relax, abbassando così il suo livello di attenzione e le sue cautele. Nel frattempo, l’ipotesi che Chirico avesse adottato una falsa identità si è andata sempre più radicando negli investigatori fino a giungere a divenire certezza allorquando – grazie a riscontri incrociati ed acquisizione di filmati di videosorveglianza – è emerso il nominativo utilizzato dal latitante quando aveva necessità di fornire i propri dati. Il monitoraggio dei voli aerei nazionali ed internazionali ha rivelato che, servendosi della sua falsa identità, Chirico aveva per un breve periodo soggiornato all’estero.