SCIENZE

E’ morto il fisico Luigi Radicati, studioso delle particelle elementari

Redazione,  
Il decano della fisica italiana aveva 99 anni, e' stato direttore della Scuola Normale di Pisa. Era stato anche professore di fisica teorica all'Università di Napoli (1953)

E’ morto il fisico Luigi Radicati, studioso delle particelle elementari

Studentessa suicida alla Federico II, familiari giunta per la laurea ma era indietro con gli esami

 

Il mondo scientifico è in lutto per la scomparsa del fisico Luigi Arialdo Radicati di Brozolo, interprete della fisica teorica, occupandosi essenzialmente di elettrodinamica, fisica dei nuclei, teoria dei campi e fisica delle particelle subnucleari. Il fondatore della moderna scuola pisana di fisica teorica, direttore emerito della Scuola Normale di Pisa e decano degli scienziati italiani è morto ieri all’età di 99 anni a Pisa.

Professore di fisica teorica all’Università di Napoli (1953) e poi alla Scuola Normale Superiore di Pisa (professore emerito dal 1994), Radicati era socio nazionale dell’Accademia dei Lincei ed è stato insignito del Premio Antonio Feltrinelli per la fisica (1966) e tra le onorificenze ricevute spiccano quelle di Cavaliere di Gran croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica francese.

Con Radicati, è nata la moderna scuola di fisica teorica pisana: tra i suoi numerosi allievi per la loro rilevanza nel successivo sviluppo delle ricerche di fisica teorica ed astrofisica presso l’Istituto di Fisica dell’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, figurano diversi futuri docenti fra cui Sergio Rosati, Luigi Ettore Picasso, Adriano Di Giacomo, Pietro Menotti, Franco Strocchi, Francesco Pegoraro e Giuseppe Bertin.

Nato a Milano il 12 ottobre 1919, si laureò in fisica all’Università di Torino nel 1943 con Enrico Persico e iniziò la carriera accademica come assistente di Eligio Perucca all’Istituto di Fisica del Politecnico di Torino nel 1946; nel 1951i vinse una borsa internazionale di studio del Cnr come research fellow all’Università di Birmingham, presso il cui gruppo di ricerca in fisica, diretto da Rudolf Peierls, vi rimase fino al 1953, quando rientrò in Italia; con Peierls, tuttavia, Radicati rimase sempre in contatto, invitandolo poi regolarmente, a suo tempo, come ospite della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Dal 1959 al 1961 Radicati è stato anche membro dell’Institute for Advanced Study di Princeton, professore alla Columbia University di new York (1970), foreign fellow all’All Souls College di Oxford (1971), nonché professore all’Institut des Hautes Études Scientifiques di Parigi del cui comitato scientifico ha fatto parte per tre anni. È stato altresì professore all’University of Michigan (1973) ed alla Texas University di Austin (1978); quindi, visiting scientist al Brookhaven National Laboratory (1964) ed al Cern di Ginevra (1976-77).

Era socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 1966, assumendone pure la carica di segretario accademico ed amministratore, dell’Accademia Nazionale dei XL, dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, dell’Accademia di Scienze di Napoli e dell’Accademia degli Intronati di Siena. Radicati ha fatto parte del comitato direttivo dell’Enciclopedia del ‘900 dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, oltre ad essere stato consulente scientifico di diverse case editrici. Era membro della European Physical Society, dell’American Physical Society e dell’Academia Europæa di Londra.

Nel 1953 è stato premiato dalla Società Italiana di Fisica, nel 1958 ha ricevuto il Premio Nazionale per la Fisica Francesco Somaini e, nel 1966, gli è stato conferito il Premio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei. Era dottore honoris causa dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi, da cui è stato premiato nel 1994.