Modugno, 25 anni dopo la morte spunta il quarto figlio

Redazione,  

Modugno, 25 anni dopo la morte spunta il quarto figlio

A 25 anni dalla morte (lo scorso 6 agosto), il mito di Domenico Modugno è stato celebrato dal bel paese con una serie di contributi trasmessi dalla Rai. A distanza di una decina di gironi Mr. Volare fa ancora parla di se con una sentenza di Cassazione che aggiunge un quarto figlio naturale mai riconosciuto e che si aggiunge a Marco, Massimo e Marcello, mettendo la parola fine a una causa civile durata 18 anni: si tratta dell’attore Fabio Camilli. Il fatto era già stato accertato dalla prova del dna nel processo di primo grado. Il 57enne attore (visto in tante serie tv da Don Matteo a Distretto di polizia, da Squadra antimafia a 1993) aveva scoperto da adulto, non ancora trentenne, di essere nato da una relazione tra Modugno e sua madre la ballerina e regista triestina Maurizia Calì, la “bellissima Kalì” di Pasqualino Maragià.Modugno ancora oggi rappresenta un’icona della canzone leggera italiana nel mondo. La sua vita è stata ricca di colpi di scena e di lunghi percorsi. Le sue prime canzoni in dialetto salentino (corretto e “spacciato” per siciliano su direttiva dei suoi discografici dell’epoca) sono state pietre miliari della musica folk nazionale. Pescatori in balia delle onde, pesci spada innamorati nel massacro della tonnara, cavalli diventati ciechi nel buio delle miniere, il mare, il cielo, la terra, l’amore piovoso e l’amore leggero, l’amore in una risata, in un pianto, in un bacio rubato. Il grande successo però arriva con “Nel Blu Dipinto di Blu”. Domenico Modugno – come Giacomo Leopardi – ha creato soprattutto suggestioni in un Italia (quella della ricostruzione) che aveva bisogno di sognare, di aprire le braccia e urlare il proprio desiderio irrefrenabile di “volare”, proprio come chi vive dietro a un siepe che “il guardo esclude” e immagina l’Infinito. Un parallelismo azzardoso quello con Leopardi, che però mette in relazione due visioni fantastiche dell’arte e dello spirito: quelle di un cantante folk nato a Polignano a Mare e di un poeta “psichedelico” vissuto a Recanati, entrambi folgorati sulla stessa dorsale adriatica che viaggia verso est. Ironico, carismatico, versatile come pochi, Mr. Volare è stato il cantante italiano più conosciuto al mondo, grazie ai suoi 70 milioni di dischi venduti. Lo scorso 6 agosto il suo amato belpaese ne ha celebrato i venticinque della morte, avvenuta a Lampedusa nel rifugio scelto dopo i postumi di un ictus nel 1984. Aveva solo 66 anni.

Rocco Traisci