Metropolis in cantina. Re della Valle, un tridente di rossi

Redazione,  

Metropolis in cantina. Re della Valle, un tridente di rossi

Ci sono lavori in cui il tempo trascorre racchiuso tra le mura di un ufficio, dove il ritmo delle giornate è scandito tra documenti e incontri di lavoro. Tra le pieghe di questa routine il notaio Mario Matano, nel 2014 a Castel Campagnano (Ce), ha creato un suo personale spazio in cui la passione per il vino è evoluta dall’essere sommelier a divenire produttore: Tenuta Santa Monica. Da allora la vita si affaccia su ordinati filari protetti da ulivi, una visione che somiglia ad una canzone in cui alla musica si sostituisce il fruscio del vento e le parole cedono il posto alle sfumature di verde. Quanto è piccola una finestra, che è sguardo sul mondo, allo stesso modo la Tenuta è di appena due ettari, per una produzione totale di 4000 bottiglie. È questa la culla del vino Re della Valle, un Terre del Volturno Rosso Igt, prodotto in non più di 1500 bottiglie. L’annata 2016 è un blend di Pallagrello Nero, Casavecchia e Aglianico, una triade di vitigni che singolarmente hanno forte personalità e che insieme non si scontrano ma, anzi, si integrano piacevolmente. Si osserva nel calice un colore rubino che non cede il passo a sfumature granato, il ventaglio olfattivo è intenso ed ampio: note di spezie, pepe e chiodi di garofano, tabacco, frutto croccante di ciliegia e mirtillo. L’assaggio è caldo e non pesano i suoi 13.5%, morbido grazie all’affinamento in legno per un anno, con un tannino vigoroso e freschezza che ne denota la longevità. Re della Valle suscita voglia d’inverno per poterne coccolare il sorso con gnocchi al tegamino, osservando dalla finestra le vigne spoglie che hanno ceduto parte della loro giovinezza al nostro calice. È un vino ispirato, che parla di antichi grappoli ma in chiave contemporanea, grazie all’apporto dell’enologa Anna della Porta, le note di questo vino si avvicinano alla seduzione del classico brano di Nina Simone Feeling Good rivisitato con eleganza dall’indimenticabile dj Avicii.

Gennaro Miele