Andrea Ripa

Scontro tra due camion, 23enne muore in Puglia

Terribile incidente stradale sull’autostrada A14 tra Molfetta e Bitonto Non ce l’ha fatta Luigi Cutolo: ieri i funerali dell’autotrasportare

Scontro tra due camion, 23enne muore in Puglia

SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Una folla commossa di amici e parenti ha scortato la bara di Luigi fino al Santuario di San Giuseppe Vesuviano. Dai Marciotti, storico rione dove la famiglia del giovane di 23 anni vive, fino alla chiesa per i funerali di un ragazzo dal sorriso solare che s’è spento troppo presto. Amava divertirsi e amava stare insieme agli amici il giovane di San Giuseppe Vesuviano che è morto giovedì mattina in un terribile incidente stradale in Puglia, sull’autostrada A14 tra Molfetta e Bitonto. Lo scontro tra due camion, il suo e quello che lo precedeva lungo l’arteria, gli è stato fatale. Nonostante la corsa dei medici verso il più vicino ospedale, le condizioni già gravissime del 23enne si sono ulteriormente aggravate nel giro di poche ore.

Fino a quando il suo cuore ha cessato di battere per sempre. Quando le parole di un agente della polizia hanno annunciato ai genitori la morte del ragazzo, ai familiari di Luigi Cutolo s’è gelato il sangue in corpo. Nessuno credeva a quello che stava accadendo, e invece Luigi se n’è andato. Per sempre. Una morte avvolta ancora nel mistero, perché sul terribile incidente lungo l’autostrada Bologna-Taranto, all’altezza delle uscite tra Molfetta e Bitonto, indagano gli agenti della Polizia stradale che stanno cercando di fare piena luce su uno schianto avvolto ancora da troppe ombre. Come abbia fatto Luigi a perdere il controllo del mezzo non è ancora chiaro, forse un colpo di sonno, forse una manovra errata. Interrogativi al vaglio degli organi inquirenti che stanno cercando di fare chiarezza su una vicenda tremenda che oggi sconvolge la comunità di San Giuseppe Vesuviano.

Eppure Luigi sembrava essere portato per questo lavoro, respirava l’odore dei tir da quando era un ragazzo, poi ha cominciato a fare i primi viaggi. Fino a quello che gli è costato la vita, in Puglia. Ieri mattina si sono tenuti i funerali, davanti a una folla di persone. Anche da Striano sono venuti tantissimi amici del ragazzo per l’ultimo saluto a un giovane camionista morto troppo presto. Aveva soltanto 23 anni Luigi Cutolo – per chi lo conosceva soltanto Giggin parentiè, il soprannome che gli avevano dato perché era così attaccato a tutti – e uno schianto tremendo se lo è portato via. «Un fratello per noi», dicono gli amici all’esterno della chiesa, distrutti dal dolore. «Dobbiamo superare questo momento e stare vicini alla famiglia», le parole del parroco dall’altare che ha chiesto, soprattutto ai giovani, di essere accanto ai familiari del 23enne. «Un momento difficile, ma bisogna avere la forza di andare avanti», conclude il sacerdote.

Gli applausi e la bara avvolta in un fascio di fiori sono gli ultimi fotogrammi di una cerimonia strappalacrime tra la disperazione dei parenti per l’ultimo viaggio verso il cimitero di Ottaviano. I messaggi di vicinanza si sprecano e anche la bacheca facebook di Luigi si trasforma in un muro del pianto. «Non è facile tornare alla vita di prima», dice una cugina. «Ancora non riesco a crederci», posta una delle amiche più strette della vittima. Parole, frasi e pensieri che si mischiano a centinaia di occhi gonfi che fanno fatica a trattenere il pianto all’esterno della chiesa. Ma una volta asciugate le lacrime e gettati via i fazzoletti, resta il vuoto. E il mistero su un incidente che la procura della Repubblica di Bari dovrà chiarire.