Tiziano Valle

Falò dei pentiti al Savorito. Condannato il figlio del boss

Tiziano Valle,  

Falò dei pentiti al Savorito. Condannato il figlio del boss

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il falò dei pentiti organizzato nel rione Savorito, durante la notte dell’Immacolata a Castellammare di Stabia, è stato un messaggio inviato dalla camorra contro i collaboratori di giustizia. E adesso arriva anche la prima condanna. Francesco Imparato, figlio del ras Michele, ha incassato due anni e otto mesi di reclusione in abbreviato. Questa la sentenza del giudice del Tribunale di Napoli, Tommaso Perrella, che ha riconosciuto la colpevolezza di uno dei cinque indagati per quel rogo dei pentiti organizzato nella notte dell’8 dicembre 2018. Sulla pira di legno allestita abusivamente nel quartiere Savorito, come in tanti altri rioni della città durante la ricorrenza dell’Immacolata, fu inscenata l’impiccagione di un manichino e affisso uno striscione dal contenuto inequivocabile «così devono morire i pentiti, abbruciat». Le indagini dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, permisero di risalire all’identità di cinque persone, tra cui due minorenni, che salirono sulla pira quella notte per organizzare il falò dei pentiti. L’accusa era di istigazione a delinque aggravata dal metodo mafioso. Tra gli indagati c’era appunto Francesco Imparato, figlio del ras Michele che appena dieci giorni fa è stato arrestato per estorsione e traffico di stupefacenti. Il rampollo del ras, nella giornata di martedì, ha incassato una condanna a due anni e otto mesi in abbreviato per quel falò. Si tratta della prima sentenza per quel rogo dei pentiti, perché a Torre Annunziata il processo a carico di altri due imputati è appena cominciato. Alla sbarra ci sono due giovani incensurati, Fabio Amendola e Antonio Artuso. Un processo che ha già scatenato polemiche, circa la mancata costituzione di parte civile da parte del Comune, perché in tanti chiedevano che l’amministrazione difendesse il nome della città di Castellammare di Stabia che per quel falò dei pentiti si ritrovò su tutti i tg nazionali. Il sindaco Gaetano Cimmino provò a rimediare dopo qualche giorno, annunciando la volontà di avanzare una richiesta di risarcimento del danno in caso di condanne.