Esplode un colpo in maniera accidentale, uccide il padre

Redazione,  

Esplode un colpo in maniera accidentale, uccide il padre
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Padre e figlio insieme, per coltivare assieme quella passione che li riuniva nei momenti di svago. E che invece si è trasformata in una tragica fatalità, quando il figlio ha esploso accidentalmente un colpo di pistola ferendo gravemente il genitore, morto poco dopo. E’ accaduto a Sicignano degli Alburni, nella parte sud del Salernitano. Località Gammariello I due, secondo quanto riferito dai Carabinieri accorsi sul posto dopo il fatto, erano in una zona non autorizzata per la caccia al cinghiale, peraltro non ancora aperta. Il 34enne, nato a Battipaglia ma residente a Postiglione sempre nel Salernitano – secondo la ricostruzione degli inquirenti – ha fatto partire il colpo dal proprio fucile che ha colpito al basso addome il genitore di 55 anni. Immediatamente, il figlio della vittima hanno allertato i soccorsi ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I Carabinieri della sezione operativa di Eboli, insieme a quelli della stazione Carabinieri di Postiglione, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà il 34enne per il reato di omicidio colposo. La tragedia ha suscitato sgomento e dolore tra parenti ed amici dei due e nel luogo dell’incidente, Sicignano, poco più di 3000 abitanti in un centro inserito nel Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. L’ultimo fatto tragico legato alla caccia si era verificato in Campania il 14 luglio scorso quando era stato ritrovato il cadavere di Gaetano Scala, di 67 anni, a Gragnano, nel Napoletano. La moglie non vedendolo rientrare dalla battuta di caccia iniziata il giorno prima aveva dato l’allarme. Poche ore dopo, la scoperta del corpo nelle campagne della zona da parte dei carabinieri della locale stazione e di quelli della compagnia di Castellammare di Stabia. L’uomo aveva un colpo alla testa, causa del decesso, per il quale furono avviate le indagini la Procura di Torre Annunziata. Di qui il sequestro della salma per il necessario esame autoptico. Scala, dipendente comunale in pensione – queste le risultanze degli esami compiuti sul cadavere – sarebbe morto colpito da un proiettile partito accidentalmente dal suo fucile.