Salvatore Dare

Concessioni a bar e ristoranti. Inchiesta sui locali morosi

Salvatore Dare,  

Concessioni a bar e ristoranti. Inchiesta sui locali morosi

SORRENTO – Un esposto durissimo, dettagliato. L’ennesimo della serie. E’ quello che preannuncia il movimento civico “Conta anche tu” che chiede che sia fatta chiarezza sulle procedure che portano il Comune di Sorrento a rilasciare le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico. Sotto la luce dei riflettori tornano a finire i permessi ottenuti da bar, locali e ristoranti specialmente del centro storico per l’installazione di pedane, tavolini e sedie. Sia chiaro: c’è un fronte di discussione molto acceso e che riguarda anche gli arretrati. Perché, come precisa il coordinatore dell’associazione, Francesco Gargiulo, «è necessario effettuare accertamenti sulle attività che negli anni scorsi hanno beneficiato delle concessioni e non hanno saldato i conti con il Comune».

Sì, perché a detta di “Conta anche tu”, vanno portate avanti indagini non solo penali ma pure di natura erariale. Si sospetta che ci siano locali «che si trovano in una situazione di debito ma che continuano ad avere le autorizzazioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico». Un’accusa grave evidentemente tutta da confermare. E dunque, stando a questa opportunità, il Comune di Sorrento si troverebbe nelle condizioni di non aver riscosso il dovuto per le concessioni.L’esposto, in via di produzione e che sarà corredato pure da alcuni rilievi fotografici, sarà trasmesso – come ormai consuetudine – a Procura di Torre Annunziate ed anche magistratura contabile oltre che guardia di finanza. Che eventualmente valuteranno la sussistenza o meno di ipotesi di reato e potranno avviare controlli di routine. Non solo.

A detta di Gargiulo, emerge la necessità di chiarire tutti gli aspetti che inducono il Comune di Sorrento a rilasciare in certi tempi le autorizzazioni. Su Facebook, il coordinatore di “Conta anche tu” ha chiesto delucidazioni sui tempi di evasione delle pratiche e delle richieste.Le concessioni di suolo pubblico, storicamente, in particolare negli ultimi anni, fanno discutere. E avevano indotto il sindaco Giuseppe Cuomo a usare il pugno duro contro tutte le attività fuorilegge. Non a caso, firmò l’ordinanza-sceriffo che prevedeva punizioni durissime nei confronti di negozi, ristoranti e bar pizzicati a violare il regolamento vigente. Tipo quella della chiusura di almeno cinque giorni pena la revoca dell’autorizzazione. Non solo, si prevedeva la possibilità di non rilasciare più alcun tipo di permesso nei confronti dei locali beccati dagli agenti della polizia municipale a eccedere con la superficie pagata e autorizzata. Proprio il movimento “Conta anche tu” invita l’amministrazione a incidere maggiormente su questo fronte. Giusto un anno fa, per il tratto di corso Italia compreso tra piazza Tasso e l’ospedale civile Santa Maria della Misericordia, fu emessa una disposizione che andò a fissare ulteriori paletti nei confronti delle attività commerciali. Ovvero, una norma che prevedeva, «in via sperimentale» il fatto che i locali non potessero occupare un passaggio superiore a 1,70 metri tra il fabbricato e le canaline dell’acqua.