Teresa Palmese

Baby gang a Pompei, distrutti pure i pali della luce. Tra i violenti ci sono ragazzini di appena 12 anni

Teresa Palmese,  

Baby gang a Pompei, distrutti pure i pali della luce. Tra i violenti ci sono ragazzini di appena 12 anni

POMPEI – Si consuma probabilmente un dramma sociale dietro l’allarme baby gang a Pompei. Minorenni, talvolta pure 12enni, girano in città in piena notte. Alle due, addirittura alle tre, siedono sulle panchine tra un tiro e un altro di sigaretta. Dimenticati dai genitori, dalle famiglie, spesso lontani anche dalla realtà scolastica. Sono giovanissimi, innocenti, che pagano la sola colpa del disfacimento delle famiglie, del degrado delle periferie e della mancanza di formazione. Pagano un prezzo alto, altissimo, che potrebbe contaminare per sempre pure il loro futuro. Emarginati, additati, messi in un angolo dalla società. Un affresco terribile ritratto dalle forze dell’ordine che nelle ultime ore hanno presidiato le zone della movida della città mariana giudicate a rischio. Una raffica di controlli è stata garantita dai carabinieri di Pompei, coordinati dal maresciallo Tommaso Canino, che hanno girato tra le vie del centro per scongiurare nuovi pericoli dopo l’ultima aggressione ai danni di un 17enne. Sotto i riflettori è finito soprattutto l’assedio di via Carlo Alberto, lungo la traversa adiacente al corso principale,dove più volte sono stati segnalati gruppi di ragazzini violenti. Minorenni che sfidano i coetanei per divertimento o per racimolare qualche soldo. Un caso di cui s’è discusso anche in consiglio comunale, dove il sindaco Pietro Amitrano ha promesso un intervento immediato, pressato anche dai consiglieri di opposizione che hanno chiesto un’ordinanza di interdizione al traffico. In sostanza, si chiede di vietare che scooter e autovetture possano sostare nel breve tratto di strada a due passi dalla centralissima piazza Bartolo Longo.

E’ non è finita qui. Al di là dei controlli intensificati nei week-end, il sindaco Pietro Amitrano ha già disposto anche il potenziamento della pubblica illuminazione nella traversa di via Carlo Alberto, così da evitare di poter favorire l’illegalità. Sì, perché sei pali della luce erano stati divelti dai ragazzini, che spesso hanno ritrovato rifugio anche nella vegetazione diventata troppo alta. Ecco perché il sindaco ha deciso di intervenire con dei primissimi provvedimenti ordinari, per poi dedicarsi anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza in zona.L’ultimo episodio di violenza è andato in scena in via Carlo Alberto di domenica. Un 17enne di Pompei, avvicinato da un altro ragazzino per futili motivi, è stato colpito in pieno volto con un casco. Un colpo che poteva essere pure letale per il giovane, che è stato immediatamente medicato al pronto soccorso di Castellammare per ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Una violenza che ha riacceso i riflettori sull’allarmante fenomeno anche tra la classe politica. Le forze dell’ordine a breve potranno essere messe in condizioni di poter sanzionare i giovani che passerebbero quella che diventerà una zona a traffico limitato. Sullo sfondo resta comunque il dramma dell’assenza della polizia municipale, il cui comando di piazza Schettini è addirittura chiuso nel week-end. Un’assenza che ha favorito la crescita del fenomeno e che ha permesso di far bivaccare e sostare i giovanissimi anche alle spalle di via Sacra, nei pressi della Fonta Salutare di Pompei.