Tiziano Valle

Spettacolo nella Reggia. Mani del clan sul parcheggio

Tiziano Valle,  

Spettacolo nella Reggia. Mani del clan sul parcheggio

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un’autorizzazione fuori tempo massimo e l’ombra dei clan sulla gestione del parcheggio per quella serata. Sono le due ombre che si annidano sull’evento organizzato alla Reggia di Quisisana il 27 settembre. La richiesta di autorizzazione per il concerto andato in scena venerdì scorso nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia è stata protocollata solo il 20 settembre. E l’atto è stato trasmesso agli uffici competenti lunedì 30 settembre, tre giorni dopo l’evento. Ma al di là di un iter amministrativo che sembrerebbe quantomeno farraginoso, ad agitare Palazzo Farnese è il caso del parcheggio delle Nuove Terme di Castellammare di Stabia. Venerdì scorso, a sorpresa, la parte esterna dello stabilimento del Solaro è stata utilizzata come area di sosta, con navette di collegamento con Palazzo Reale, sede dell’evento. Nessuna comunicazione circa la decisione di utilizzare quell’area come parcheggio è stata indirizzata alla polizia municipale.

E in quel parcheggio, a gestire le operazioni, c’è il serio sospetto che ci fosse un “pezzo da 90” del clan D’Alessandro, cosca egemone a Castellammare di Stabia. Un caso sul quale ora si sono accesi i riflettori delle forze dell’ordine, che stanno lavorando per comprendere se la camorra si sia infiltrata in qualche modo nell’organizzazione dell’evento, per fare soldi. Lo spettacolo L’evento in questione è il concerto di Eugenio Bennato e Bombino, che hanno incantato migliaia di persone all’interno della Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia. Uno spettacolo voluto dalla Scabec (che ha demandato a un’altra società l’organizzazione) e dall’Ente Parco dei Monti Lattari. Un evento che dal punto di vista artistico è riuscito alla perfezione, ma che per quanto riguarda l’aspetto amministrativo ha destato più di qualche perplessità. Non è sfuggito a nessuno, infatti, che venerdì sera, nonostante le auto degli spettatori parcheggiate sui marciapiedi per centinaia di metri, non fossero presenti vigili urbani sul posto. Eppure si è trattato di un evento al quale (basta guardare le foto e le dirette social della serata) hanno partecipato migliaia di persone. Qui nasce il primo inghippo: dopo la tragedia avvenuta a Torino, durante la finale di Champions League del 3 giugno 2017, la legge è diventata particolarmente stringente per quanto riguarda l’organizzazione di eventi pubblici e si segue un iter che, per spettacoli che prevedono un pubblico superiore alle 200 unità, impone la convocazione di una commissione che deve dare il via libera, studiando appositi piani di sicurezza. Per l’evento andato in scena venerdì scorso alla Reggia di Quisisana non s’è riunita nessuna commissione.

Ma non è tutto, per allestire un palco delle dimensioni di quello sul quale si sono esibiti gli artisti, c’è bisogno di una specifica autorizzazione urbanistica. Manca anche quella. Una serie di lacune amministrative per le quali il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha avviato un’indagine interna. Ma l’aspetto più intricato della vicenda, riguarda il parcheggio realizzato nell’area delle Nuove Terme, di proprietà della Sint. L’amministrazione sta accertando se fosse stato autorizzato o se invece è stato commesso un abuso. Anche perché si sta cercando di accertare se davvero quel servizio improvvisato è stato gestito da personaggi legati al clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia. Un’ipotesi per il momento, sulla quale stanno cercando di fare luce le forze dell’ordine. Il sospetto è che la criminalità sia riuscita a infiltrarsi in un iter amministrativo farraginoso, per fare affari illeciti.