Boccia, serve un grande patto politico nazionale. La la sfida parte dal Mezzogiorno

Redazione,  

Boccia, serve un grande patto politico nazionale. La la sfida parte dal Mezzogiorno

NAPOLI – L’obiettivo dichiarato è portare il Sud al 34% degli investimenti e dei servizi. Per farlo occorre costruire un meccanismo di spesa legando tutti i fondi pluriennali di investimento alla lotta alle diseguaglianze. “Ma per fare questo – precisa il ministro degli Affari RegionaliFrancesco Boccia – c’e bisogno di un grande patto politico nazionale da Nord a Sud dove tutte le aree in ritardo devono essere accompagnate e dove le risorse europee devono essere aggiuntive e non sostitutive. Questo si può fare – ha sottolineato Boccia oggi a Napoli – se c’è condivisione. Posso dire dopo i colloqui con De Luca di oggi che il Sud c’è”. “Vorrei costruire un meccanismo – ha precisato il ministro -che da Sud rilanci la sfida e consenta a tutte le aree di essere da esempio. Oggi è solo la prima visita, nei prossimi giorni continuerà il mio giro nelle regioni, perché così intendo il mio ruolo, sul territorio. Con i presidenti di Regione dobbiamo mettere in piedi una sinfonia, priva di solisti. Ma vedo che ilSud ha già accettato la sfida dei diritti e dei doveri”.

“Penso che il Sud c’è – ha proseguito il ministro degli Affari Regionali – la sfida che parte da Sud è una sfida non solo di diritti ma anche di doveri, che significano spesso la dimostrazione di voler accettare la sfida. Qui ci sono realtà che su alcuni servizi che incideranno sui ‘Lep’ e sui fabbisogni standard hanno già dato modo di essere all’altezza della sfida”.    “Abbiamo già fatto diversi incontri con i tecnici – ha aggiunto – per provare a costruire questa cornice di cui ho espresso i contorni a De Luca, mi aspetto un grande contributo di tutte le regioni del Mezzogiorno, perché l’autonomia differenziata riguarda tutto il Paese. Se poi accanto all’articolo 116 aggiungiamo anche l’articolo 119, il modello di perequazione esistente, e l’art.3 della Costituzione che prevede l’obbligo per lo Stato di rimuovere ogni ostacolo di natura economica e sociale, questo meccanismo ci farà fare un salto di qualità. Dopo di che – ha precisato Boccia – tutto passerà dal Parlamento cui toccherà l’ultima parola sia sulla cornice quadro sia sulle intese”.     “C’è voglia di costruire un percorso comune – ha concluso Boccia – sono sicuro che De Luca ci aiuterà. La sfida che lancia De Luca da qui oggi è molto simile a quella lanciata di recente da Zaia, se ci si ritrova sugli strumenti alla fine le istanze si accorciano e la ricostruzione strumentale da propaganda becera che voleva il Nord contro il Sud e il Sud che scappava dal confronto è ricostruzione che derubrichiamo a pagina penosa di politica che non porta da nessuna parte. Alimentare lo scontro porta solo ad avvelenare le istituzioni”.