Mario Memoli

Gambino, titoli di coda. È ineleggibile a vita

Mario Memoli,  

Gambino, titoli di coda. È ineleggibile a vita

PAGANI – «Rispetto le decisioni della magistratura e serenamente valuterò, insieme ai miei legali, se formalizzare ricorso in Appello». Dopo la sentenza del Tribunale civile di Nocera Inferiore, che ha dichiarato incandidabile il sindaco di Pagani il quale per effetto della legge Severino decade dall’incarico, proprio Alberico Gambino sta valutando cosa fare spiegando uno dei passaggi, decisivi, del provvedimento dei giudici. «L’intervenuta successiva incandidabilità, relativa al post scioglimento del consiglio comunale nel 2011, come turno elettorale successivo è stato identificato alla data delle elezioni del 26 maggio scorso con ballottaggio il 9 giugno». La sentenza della Cassazione è arrivata a maggio ma è diventata definitiva l’11 giugno, due giorni prima della proclamazione del consiglio comunale, con notifica avvenuta il 17 luglio tramite il procuratore capo del Tribunale di Nocera Inferiore Antonio Centore. «Senza entrare nel merito della decisione, come abbiamo più volte dichiarato, era certamente indispensabile che vi fosse certezza sulla condizione amministrativa dell’Ente», sostengono i consiglieri comunali della civica “Viviamo Pagani” Gaetano Cesarano e Claudio Barile che aggiungono: «Tuttavia, ciò che più dispiace è che tutto ricade su Pagani come una mannaia. E a risentirne saranno i cittadini. Per quanto ci riguarda continueremo a lavorare per la città, continuando- come abbiamo sempre fatto- ad essere un punto di riferimento per tutti i paganesi».

E dopo la decadenza non mancano altri interventi politici. «E’ una pagina triste per la città», ha dichiarato l’ex primo cittadino Salvatore Bottone, fino ad ieri capo dell’opposizione in Consiglio comunale. «Dopo anni di sacrificio per riportare la città alla normalità ci ritroviamo il commissario prefettizio a causa della furbata di Gambino, andata non a buon fine, di candidarsi quando sapeva di non poterlo fare. Ritorniamo dunque alle cronache nazionali per una storia triste. Noi cittadini di Pagani non ce lo meritavamo». Vicinanza a Gambino da parte dell’europarlamentare della Lega, Lucia Vuolo: «Diversamente dalla vicenda del Comune di Pagani, dove la legge ha lasciato spazi interpretativi imbarazzanti anche per le istituzioni chiamate a decidere, tanto da rimettersi ad organi giudicanti terzi, la vicenda di Sarno non presta il fianco ad alcuna interpretazione. Ecco perché adesso mi aspetto che la Severino venga rispettata, a Sarno e che la Prefettura disponga tutti gli adempimenti necessari affinché ci sia chiarezza su Pagani e su Sarno in modo definitivo».

Secondo i 5 Stelle invece con la decadenza del sindaco di Pagani, Alberico Gambino, termina «una fase di incertezza amministrativa per la comunità paganese – dichiarano la Deputata del MoVimento 5 Stelle, Virginia Villani e il consigliere comunale di Pagani Santino Desiderio – Al di là dei risvolti di natura politica, ciò che è certo è che un’amministrazione non può fare il suo lavoro se non vi è certezza sulla legittimità degli atti e delle azioni che si vanno a mettere in campo». Resta ora da capire, con l’arrivo del commmissario, se avranno una validità gli atti fin qui firmati da Gambino.