Salvatore Dare

La truffa delle bici elettriche, sequestri e multe da 8mila €

Salvatore Dare,  

La truffa delle bici elettriche, sequestri e multe da 8mila €

SORRENTO – Multe salatissime, fino addirittura alla cifra di 8mila euro. Con il sequestro immediato. Sono queste le risposte messe a punto dal Comune di Sorrento per fronteggiare al meglio la “truffa” delle finte bici elettriche. Quelle modificate, che scorrazzano da mattina a sera in ogni angolo del centro. Di recente, alla luce pure di diverse segnalazioni ed esposti alla Procura di Torre Annunziata, l’amministrazione municipale di piazza Sant’Antonino aveva deciso di cambiare marcia – letteralmente – imponendo un netto giro di vite. E così sono scattati controlli a raffica e interventi nel nome della sicurezza. In campo gli agenti del comando di polizia municipale che, guidati dal colonnello Antonio Marcìa, stanno proseguendo nelle indagini e nei sequestri.Sotto la luce dei riflettori in particolare il tratto di corso Italia compreso tra piazza Torquato Tasso e l’ospedale civile Santa Maria della Misericordia (quello che è rimasto pedonale e interdetto ai veicoli) e piazza Angelina Lauro, ritrovo della movida. Il bilancio delle ultime verifiche condotte dai caschi bianchi parlano di una decina di bici elettriche sequestrati e contravvenzioni pesantissime nei confronti dei proprietari multati sino alla cifra choc di 8mila euro. La bicicletta elettrica è, come stabilisce la normativa, un veicolo dotato di acceleratore che distribuisce potenza, indipendentemente dall’azione della pedalata.

E’, quindi, classificato come ciclomotore. La bicicletta a pedalata assistita è, al contrario, un mezzo con motore elettrico ausiliario avente potenza nominale massima di 0,25 kw, la cui azione propulsiva interviene esclusivamente quando siano stati azionati i pedali e si interrompe quando il veicolo raggiunge i 25 chilometri orari, o prima se il ciclista smette di pedalare. In questo ultimo caso, spiega una nota del comando di polizia locale di Sorrento, si è in sella a un semplice velocipede e non vi è obbligo di indossare il casco o di avere in tasca alcuna assicurazione. Proprio ad agosto ha destato particolare scalpore l’episodio che ha visto una malcapitata bambina di cinque anni di origini francesi investita da una bicicletta elettrica lungo il corso Italia. La piccola, fortunatamente, non ha riportato gravi ferite. Eppure il caso ha dato luogo a polemiche e denunce a iosa inviate anche alla Procura di Torre Annunziata. Fu il movimento civico “Conta anche tu” che, guidato dal coordinatore Francesco Gargiulo, invitò il sindaco e l’autorità giudiziaria ad assumere provvedimenti duri e repressivi nei confronti dei mezzi irregolari. Dopo diversi giorni, è arrivata la svolta definitiva con la decisione assunta dal comandante della polizia municipale Antonio Marcìa di condividere le istanze pervenute dalla città e avviare indagini e controlli in modo serrato, sicuramente un’apertura importante a seguito di lamentele motivate ed esposti. Quindi i primi risultati: multe dure e sequestri a raffica.Tanto che il provvedimento attuato a Sorrento potrebbe essere ripreso dalle altre amministrazioni, a cominciare da Vico Equense. Ma anche nella vicina Piano di Sorrento dove appena un mese fa, prima che venisse trasferito – su propria richiesta – l’ormai ex comandante dei vigili Marco Porreca fu stabilita la linea dura contro le bici elettriche fuorilegge. Anche in questo caso controlli a raffica per la sicurezza dei pedoni.