Alberto Dortucci

Lavori da 4 milioni all’ex mercato. Bufera sul Comune: due indagati

Alberto Dortucci,  

Lavori da 4 milioni all’ex mercato. Bufera sul Comune: due indagati

TORRE DEL GRECO – La nuova bufera politico-giudiziaria a palazzo Baronale è scoppiata lo scorso fine settimana, quando l’ex responsabile del settore manutenzione patrimoniale e il titolare della ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione presso l’ex mercato ortofrutticolo di via Purgatorio sono stati raggiunti da un avviso di conclusione delle indagini. Frode in pubbliche forniture l’ipotesi di reato avanzata dal pubblico ministero Francesca Sorvillo della procura di Torre Annunziata, titolare dell’ennesima inchiesta costruita intorno alla pioggia di finanziamenti europei arrivati durante il primo mandato da sindaco di Ciro Borriello. Un capo d’accusa arrivato al termine di una lunga serie di accertamenti condotti dagli agenti del locale commissariato di polizia, all’epoca dei fatti guidato dal primo dirigente Davide Della Cioppa.

I pali della discordia La vicenda risale al 2017, quando il cantiere-lumaca di via Purgatorio – inizialmente la consegna dei lavori da quattro milioni e spiccioli era stata fissata per la fine del 2014 – venne interessato da una serie di sopralluoghi degli uomini in divisa, interessati a individuare le ragioni del maxi-ritardo nonché eventuali anomalie. Durante gli accertamenti, gli investigatori scoprirono un’evidente discordanza il progetto finale finanziato dall’unione europea e gli interventi effettivamente realizzati dalla ditta edile vincitrice della gara d’appalto promossa dall’ente di palazzo Baronale. In particolare, venne rilevata l’assenza di una lunga serie di pali in ferro previsti dal piano di interventi: una «mancanza» in verità rilevata proprio dall’ingegnere Vincenzo Visconti – all’epoca direttore dei lavori, oggi in pensione – pronto a procedere alla relativa contestazione alla ditta edile e a sospendere la realizzazione dell’opera pubblica.

Un’azione decisa, eppure insufficiente a fare usciere l’ex responsabile del settore manutenzione patrimoniale dai riflettori della procura di Torre Annunziata. L’ex dipendente comunale – così come il titolare della ditta edile – avrà ora venti giorni di tempo per essere ascoltato dalla titolare del fascicolo o per produrre, tramite il proprio legale di fiducia, un dossier difensivo. Successivamente toccherà al pubblico ministero chiedere o meno il rinvio a giudizio dei due imputati per frode in pubbliche fornitura. La questione politica D’altronde, il caso del «cantiere-lumaca» dell’ex mercato ortofrutticolo era già esploso – sotto il profilo politico – a inizio 2019. Quando il presidente della commissione trasparenza Mario Buono – in una lettera indirizzata al dirigente del competente ufficio comunale Giuseppe D’Angelo e all’ex assessore ai lavori pubblici Vincenzo Sannino, poi costretto alle dimissioni dopo la raffica di avvisi di garanzia incassata in dieci mesi – chiese di accedere a tutti gli atti relativi al progetto di riqualificazione dell’area. In particolare, il capogruppo della lista civica Forza Torre – all’interno della missiva inviata per conoscenza al sindaco Giovanni Palomba e al segretario generale Pasquale Incarnato – richiese, insieme al capitolato tecnico in cui sono richiamati tempi e modalità degli interventi con relative penali e al contratto stipulato la ditta vincitrice del bando, tutta la documentazione pervenuta all’ente di palazzo Baronale e finalizzata alla realizzazione dell’opera pubblica.

Le «attenzioni» dell’esponente dell’opposizione, inoltre, si concentrarono sulle spese sostenute dal Comune: non a caso, Mario Buono ha richiesto tutti i sal approvati dall’ente di palazzo Baronale – ovvero, gli stati di avanzamento dei lavori – e i relativi certificati di pagamenti e fatture. Argomenti rimasti a lungo lettera morta, ma oggi tornati di stretta attualità con la chiusura delle indagini condotte dalla procura di Torre Annunziata sul «cantiere-lumaca» di via Purgatorio.