Tiziano Valle

Case e hotel di lusso a Marina di Stabia

Tiziano Valle,  

Case e hotel di lusso a Marina di Stabia

Un’area residenziale costituita da almeno 120 case, un hotel di lusso con 120 camere, un residence con 54 mini-appartamenti destinati ai turisti, una galleria commerciale e parcheggi interrati. Marina di Stabia è pronta a cambiare il volto del waterfront di Castellammare, riqualificando i vecchi ruderi industriali di corso De Gasperi abbandonati ormai da decenni. Una variante di progetto imponente quello che la società che gestisce il porto turistico della periferia nord stabiese ha sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino. Il progetto riguardante le opere a terra di Marina di Stabia approderanno in conferenza dei capigruppo la settimana prossima e in quella sede comincerà la discussione politica, che in seguito dovrebbe approdare in consiglio comunale per il via libera definitivo.

Lo studio di fattibilità

A firmare il progetto è l’architetto Bruno Discepolo, incaricato dalla società presieduta da Giovanni La Mura, di ridisegnare un’area che di poco meno di 40 mila metri quadrati. L’ipotesi progettuale proposta nella variante è quella di suddividere quest’area in tre lotti: uno destinato a parco residenziale, uno per il settore ricettivo e l’ultimo per una galleria commerciale e il tempo libero. Tre aree, di cui quella ricettiva, che resterà privata, collegate però da una passeggiata a pochi passi dal mare e da spazi comuni come una piazza, giardinetti e un anfiteatro con 400 posti a sedere. «Alla luce dei mutamenti intervenuti, della realtà e dell’esperienza maturata dalla società Marina di Stabia SpA in questi anni in cui essa ha operato nel settore diportistico, si sono evidenziati molteplici fattori che hanno reso necessario un aggiornamento del quadro programmatico e progettuale, individuando gli obiettivi da perseguirsi attraverso la redazione preliminare di una Variante relativa alle Opere a Terra» – spiega l’architetto Discepolo, nei documenti inviati al Comune.

Le case

Una delle modifiche rispetto al progetto originario riguarda l’area residenziale. Abitazioni con vista sul mare, moderne, che rispettano tutte le nuove normative in materia ambientale ed energetico.  L’obiettivo, stando a quanto sostenuto dal progetto, è quello di realizzare «un ecoquartiere modello». «Il complesso residenziale si articola secondo una regola insediativa piuttosto semplice: due fasce parallele, una che si sviluppa lungo la strada carrabile e l’altra lungo il mare – si legge nello studio di fattibilità Un numero totale che può andare dai 120 fino alle 160 unità, numero variabile in base alla dimensione effettiva delle stesse, affiancati spalla a spalla in modo che ogni blocco abbia appartamenti orientati a sud/est e a sud/ovest». Appartamenti che potrebbero variare dai 40 metri quadrati dei monolocali, fino ai 130 degli alloggi più grandi. Un complesso residenziale che al piano terra prevederebbe l’insediamento di strutture commerciali e uffici. Settore ricettivo A pochi metri dal nuovo complesso residenziale sorgerebbe poi un hotel di lusso con 120 stanze, ristoranti, piscina, ampi spazi all’aperto ed attrezzature congressuali. Non solo la variante al progetto presentata da Marina di Stabia prevede anche la realizzazione di «un residence per 54 miniappartamenti (residenze temporanee, case vacanza) una spa e fitness». Un’area riservata a un turismo d’elitè e non a caso, nello studio di fattibilità si evidenzia «la scelta di dotare tutte le camere della struttura alberghiera di una piacevole veduta o verso il mare o verso il panorama del Vesuvio e dei Monti Lattari, che hanno suggerito una soluzione che concentra gli ampi spazi necessari alla attrezzatura alberghiera, quelli congressuali e le aree fitness, con piscine e palestre, al di sotto di una grande piastra di circa 8.300 metri quadrati, al di sopra della quale si elevano tre blocchi di edifici: due, collegati tra di loro e di quattro piani fuori terra, per l’albergo vero e proprio ed un terzo staccato, di tre piani, per il Residence».

La galleria commerciale

L’ultimo lotto, invece, sarà dedicato al Mercato del Mare. Un capannone enorme dove secondo l’architetto che ha redatto il progetto devono trovare posto «le eccellenze della produzione locale, delle tipicità artigianali, dove si promuova un’alimentazione rispettosa delle tradizioni». Una galleria commerciale dove saranno dedicati spazi per allestire aree per degustazione, eventi, mostre o anche semplicemente spazi attrezzati all’aperto per le varie strutture di ristorazione. Sempre in quest’ultimo lotto è prevista anche la realizzazione di un’arena all’aperto per circa 400 posti. Un progetto mastodontico che prevede oltre che la realizzazione di parcheggi a raso, per servire i negozi di vicinato, anche un’area di sosta interrata che per quanto riguarda i clienti dell’albergo sarà privata.

L’iter

La storia di Marina di Stabia viene dal lontano 1997, quando fu firmata la convenzione tra il Comune, la società della famiglia La Mura e le ditte Cmc e la Stis, proprietarie di alcune delle aree, per la realizzazione del porto turistico. Quell’accordo prevedeva un progetto anche per le opere a terra. Marina di Stabia dopo essersi affermata come una società che gestisce uno dei porti turistici più ambiti del Mediterraneo, adesso è pronta anche a ridisegnare il waterfront della periferia nord di Castellammare. Un progetto che è sul tavolo dell’amministrazione comunale, che avrà il compito di valutarlo e decidere se dare il via libera.