De Laurentiis: Insigne decida che cosa vuole fare. Mertens? Se vuole più soldi vada in Cina

Redazione,  

De Laurentiis: Insigne decida che cosa vuole fare. Mertens? Se vuole più soldi vada in Cina

NAPOLI  – “Non c’ero al summit di Insigne con Raiola e Ancelotti, il problema di Insigne è che lui deve capire da grande cosa vuole fare, perché lui ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a margine della firma della convenzione per lo stadio San Paolo con il Comune. “Io Insigne lo capisco e lo proteggo – ha aggiunto De Laurentiis – mi piace e mi sta simpatico però lui ha sempre sentito scomoda la situazione napoletana. Bisogna che si tranquillizzi” De Laurentiis chiede che Insigne”diventi una persona più serena ma questa è un problema suo non glielo può risolvere Raiola o Ancelotti. Insigne è un grandissimo calciatore e può essere in forma o meno in forma. Se l’allenatore non lo utilizza lui non può uscirsene con battute o con atteggiamenti quasi di sfida perché l’allenatore è un padre di famiglia che ha 60 anni e solo per questo non ti manda a quel paese”.

“Mertens? Se vuole soldi vada in Cina, non farò sforzi importanti”

Per Mertens “non sono disposto a fare sforzi importanti, ogni giocatore ha un suo valore a seconda di dove gioca e che età ha. Se poi un giocatore vuole andare a fare le marchette in Cina perché viene strapagato questo è un problema suo”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a margine della firma della convenzione con il Comune sullo stadio San Paolo. Parlando delle offerte per Mertens (che è in scadenza di contratto al 30 giugno 2020) dalla Cina, De Laurentiis ha detto. “Se, perché viene strapagato – ha aggiunto – va a vivere due o tre anni di merda, questo è un problema suo, nel quale io non posso entrare. Non posso considerare concorrenziale la Cina, che considero lontana. Se altri la considerano vicina sono problemi loro, che non mi riguardano. Nella vita bisogna scegliere se essere contenti, e lavorare in quello che ti piace, o se vuoi lavorare solo per soldi. Se consideri i soldi un fine vadano in Cina”.

Sono affezionato a Koulibaly ma verrà il momento di vendere. ‘Real e Barca su Ruiz? Se pago 30 milioni significa che il giocatore vale’  

“Io sono affezionato a Koulibaly e non l’ho venduto neanche per 150 milioni, poi arriverà un momento in cui Koulibaly bisognerà venderlo per forza”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laureentiis, a margine della firma della convenzione con il Comune per lo stadio San Paolo.     Parlando di cessioni, De Laurentiis ha commentato anche la corte di Real Madrid e Barcellona a Fabian Ruiz: “Se io – ha affermato – mi convinco a pagare uno che è sconosciuto 30 milioni non sono nato ieri. Chiaramente il giocatore vale. Abbiamo Fabian Ruiz ma chissà quanti altri ne troveremo, la porta è sempre aperta non bisogna mai affezionarsi a un giocatore”.