Hardrock Usa, l’eredità del country blues (e di Elvis): storia di 66 greatest hits

Hardrock Usa, l’eredità del country blues (e di Elvis): storia di 66 greatest hits

Castellammare. Svolta Hotel Europa, passa sotto il controllo della Best Western
Le 66 perle dell'hardrock americano (ASCOLTA LA PLAYLIST!)

di Alfonso Bruno  

La nostra nuova playlist sull’american hard rock oltre a presentare innumerevoli brani di band statunitensi contempla anche molti brani di gruppi canadesi che si sono fatti onore nell’ interpretare questo genere.Gli Usa sono stati indubbiamente la patria del rock n’ roll, ovvero del genere che prendendo spunto dal Blues nero e Dal Country Western più basico, all’inizio degli anni ’50 ha fatto muovere il bacino … e non solo a tutta la gioventù americana che non vedeva l’ora di reagire al perbenismo imperante. Elvis The Pelvis, divenne inesorabilmente il deus ex machina di questa rivoluzione, il mondo era per fortuna pronto ad esplodere e il Rock n’ roll, inevitabilmente, proliferò e si diffuse “World wide”, ma, soprattutto, con lo scorrere degli anni si evolse, si trasformò e al passo coi tempi un po’ bui anche il rock aveva bisogno di “alzare la voce” ed ecco che anche in America si stanziò prepotentemente l’Hard Rock. Jimi Hendrix è stato certamente il Messia, con le sue grosse, potenti sonorità che sporcarono in maniera “bianca” il blues che fino ad allora era assolutamente canto di dolore, di tristezza. Così il genio di Seattle divenne anche mezzo per combattere l’establishment, il blues divenne maturo e partendo dal “Power Trio” hendrixiano proliferarono bands come i tumultuosi Blue Cheer  da San Francisco, che presero il nome da una varietà di L.S.D. che girava a Frisco grazie al guru dell’acido Owsley Stanley, vera figura di riferimento dei viaggi psichedelici di Grateful Dead e soci. Infatti nella potentissima musica dei Blue Cheer si scorgono tracce lisergiche ben definite e nel brano “Doctor Please” dove si capisce subito dove vogliono arrivare, verso territori claustrofobici, ma nel contempo stranamente dilatati, il suono duro si scontra con colori rendendo il risultato unico nel suo genere. Molti lì considerano i padri dell’Heavy Metal, in effetti insieme ai Black Sabbath sono coloro che hanno nel corredo le sonorità e l’impatto più violento dell’epoca (Vero Kyuss?). “Dottore, per piacere aiutami, dammi un anestetico, aiutami anche se non ho soldi, non scaraventarmi dalla finestra … “L’American band per eccellenza si auto celebra nella splendida “We’re an american band”.I Grand Funk Railroad nati nel Michigan nel 1969, nel 1973 sfornano questo “singolaccio” che ci parla della vita di una band americana, piena dei soliti vizi, donne droga rock n roll, sembra scontato ma è sempre divertente ed esaltante ascoltare questo pezzo “Siamo unaBand americana, verremo nella tua città e ti faremo divertire”… Rock n’ Rooollll!!!Gli Alice Cooper da Detroit (definita in seguito dai Kiss la Rock City per eccellenza), fanno della trasgressione, ai limiti del Glam, la loro attitudine, il leader Vincent Furnier, ribattezzatosi poi Alice Cooper, è l’attore principale di quella che rimane forse l’unica band totalmente teatrale dello showbiz del Rock n roll, i suoi spettacoli negli anni 70 erano delle vere e proprie rappresentazioni di atmosfere Horror, con finti omicidi, decapitazioni, lotte con serpenti(veri), insomma Alice era magnetico, ma soprattutto un grande songwriter che ha sconvolto la gioventù americana dei primi 70s.Le sue canzoni I’m Eighteen e School’s out sono veri e propri inni generazionali ai limiti della censura.Vincent Furnier ci tiene sempre moltissimo a sottolineare il fatto che lui sul palco è Alice, ma nella vita è Vincent, con tutte le miserie quotidiane dell’uomo, vero esempio di coerenza e lezione per quelle Rockstar che restano tali anche nella vita, prigioniere del proprio ego … molto pericoloso!!!Inutile citarvi superstar come Aerosmith, Foreigner, Van Halen, Cheap Trick, che hanno sapientemente anche saputo strizzare l’occhio all’airplay, infilando delle hit molto proficue per i loro portafogli ma soprattutto per chi gestiva le loro gesta, ma mi piace soffermarmi su “Rock The Nation” dei Montrose, secondo me brano seminale per quello che sarà il “Big Rock” americano, band di fuoriclasse capitanata dall’estroso chitarrista Ronnie Montrose e dall’ istrionico cantante Sammy Hagar.In questo brano c’è davvero l’essenza dello stile americano, stile che farà proseliti come Legs Diamond (definiti i Deep Purple di oltreoceano) degli Starz, dei Godz etc…E Il Canada? Dai Rush ai Triumph, passando per Pat Travers, all’Hendrixiano Frank Marino, la nazione del profondo nord americano non delude, anzi ci regale numerose perle che troverete nella playlist che non è assolutamente in ordine di preferenza, è in ordine sparso e vi invito ad ascoltare per captare le striature dei tessuti sonori molto diverse da quelle inglesi, siamo in America, contano molto meno le concettualità, qui si bada alla sostanza, alla comuniczione, qui si aggredisce a suon di note e di ritmo il pubblico, l’artista americano è devoto e rispettoso e fa di tutto per dare il 300% e per farvi tornare a casa col sorriso sulle labbra, sognando di essere uno di loro, qui si sogna … e a volte i sogni si avverano!!!

In ordine sparso i 66 brani più influenti in cinquant’anni di storia 

Grand Funk Railroad – We’re an american Band 1974Boston – More Than a feelings 1975Alice Cooper – I’m Eighteen 1971Van Halen – Running with the Devil 1978Blue Oyster Cult – (Don’t) Fear the reaper 1976Aerosmith – Walk This Way 1975Montrose – Rock The Nation 1973Mountain – Nantucket Sleighride 1970Ted Nugent – Cat Scratch Fever 1977James Gang – Lost Woman 1969Heart – Barracuda 1977Sammy Hagar – Heavy Metal 1981 The Guess Who – American Woman 1970MC 5 – Kick out the Jams 1969Moxy – Through the Storm 1976Trillion – Hold Out 1978Aviary – As close As You Can Get 1979Styx – Suite Madame Blue 1975The Godz – Gotta Keep a Runnin’ 1978Starz – Violation 1977Triumph – Hard Road 1981Legs Diamond – Waiting 1977The Good Rats – Ratcity in blue 1975April Wine – Don’t Push me AroundR.E.O. Speedwagon – Ridin’ the storm out 1973Dust – Suicide 1972Head East – Never Benn Any reason 1975Aerosmith – Sick as a Dog 1976Blue Oyster Cult – Veteran of Psychic Wars 1981Joan Jett & The Blackhearts – I love Rock n’ Roll 1981Blue Cheer – Doctor Please 1968Journey – Wheels in The sky 1978Blue Oyster Cult – Dominance and Submission 1975Kansas – Carry on wayward son 1976Steppenwolf – Born to be Wild 1969Touch – Don’t You Know what love is 1979Cactus – One Way Or Another 1971Granicus – You’re In America 1973Captain Beyond – Raging river of Fear 1971Zephyr – Raindrops 1969Rush – The Spirit of The Radio 1979Sir Lord Baltimore – Master Heartache 1970Alice Cooper – School’s Out 1972Grand Funk Railroad – Some Kind Of Wonderful 1974Aerosmith – Kings And Queens 1977Blue Oyster Cult – Godzilla 1977 Cheap Trick – Surrender 1978Blue Cheer – I Want My Baby Back 1969Ted Nugent – Great White Buffalo 1974Pat Travers Band – Gettin’ Betta 1979Foreigner – Feel Like The first Time 1977Rush – A Passage To Bangkok 1976Frank Marino & Mahogany Rush – Tales Of Spanish Warrior 1975Van Halen – Ain’t Talkin ‘Bout Love 1978Starz – Coliseum Rock 1978Legs Diamond – Out ON Bail 1984ZZ Top – La Grange 1973Ram Jam – Black Betty 1977Toto – Hold the line 1978Elf – Black Swampy Water 1974Grand Funk Railroad – Shinin’ on 1974Aerosmith – Seasons Of Wither 1974Journey – Don’t Stop Believin’ 1981Angel – The Fortune 1975Alice Cooper – Welcome to my Nightmare 1975ZZ Top – Tush 1975