Vincenzo Lamberti

Anci, 56 sindaci nel comitato. Inciucione Dem, Fi e Dema

Vincenzo Lamberti,  

Anci, 56 sindaci nel comitato. Inciucione Dem, Fi e Dema

NAPOLI – Anci Campania, l’inciucio è servito. Festeggia la vittoria il neo presidente Carlo Marino, sindaco di Caserta, che prende il posto di Domenico Tuccillo, ex sindaco di Afragola fino a giugno 2018. Un accordo tra Pd, Forza Italia e gli uomini di de Magistris ha lanciato la volta al primo cittadino di Caserta. Un accordo che l’europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello, ha subito bollato come “un inciucione” che mette insieme forze politiche che, almeno sulla carta, dovrebbero essere contrapposte e avversarie. A guidare il listone che ha portato alla vittoria il sindaco di Caserta, il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino, eletto nel comitato direttivo formato da 56 sindaci della regione. Sarebbe proprio l’ingegnere stabiese, alla guida del comune da un anno e mezzo, uno dei leader di questa mega alleanza che ha rovesciato gli equilibri in sede Anci. Nel consiglio direttivo, però, non sarà l’unico sindaco a godere di un posto al sole. Anche Ilaria Abagnale, giovane neo sindaca di Sant’Antonio Abate è entrata a far parte dell’assemblea dei sindaci. Al suo fianco anche il primo cittadino di Torre del Greco, Giovanni Palomba. Una poltrona anche per Raffaele De Luca, sindaco di Trecase, politicamente vicino all’omonimo Governatore della Campania. Un consiglio direttivo che si tinge anche di verde, con la presenza del sindaco di San Giuseppe Vesuviano, il leghista Vincenzo Catapano. Tra i quattro sindaci che, invece, andranno a sedere nel direttivo nazionale figura anche Luca Capasso, primo cittadino di Ottaviano in compagnia del sindaco di Pozzuoli, di quello di Battipaglia e di Cava de Tirreni. Tanti anche i rappresentanti dei comuni che avranno un posto in prima fila nell’assemblea congressuale dell’Anci che si terrà ad Arezzo a novembre. Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, Francesco Scala consigliere comunale di Gragnano, Maurizio Minichino di Portici, Luigi Nocera di Sant’Egidio Mont’Albino, Laura Del Sorbo di Lettere e Gennaro Calabrese di Sant’Antonio Abate.

A questi ultimi, insieme agli altri delegati di tutte le regioni italiane, il compito di eleggere il presidente nazionale Anci che dovrà prendere il posto del sindaco di Bari, Antonio Decaro. Una votazione, quella che ha portato alla vittoria Marino, contestata dal Movimento Cinque Stelle, rimasto fuori dalla spartizione, e da settori di Forza Italia. Durissime, ad esempio, le critiche dell’europarlamentare Martusciello, nei confronti di Marino e della sua modalità di elezione. Parole che, però, sembrano non aver scalfito il neo presidente dell’Anci regionale che ha speso parole misurate ed equilibrate, subito dopo la sua elezione. «La corale e unitaria disponibilità dei colleghi sindaci della Campania a eleggermi loro presidente Anci mi assegna la grande responsabilità di tenere insieme le ragioni di tutte le città per fare sempre meglio – ha dichiarato il nuovo presidente. – Molto è stato fatto e ancora tanto può essere fatto, per vincere insieme le sfide quotidiane dei Comuni, per conquistare una più ampia libertà di manovra, per mantenere le promesse che noi sindaci facciamo alle comunità locali mettendoci ogni giorno la faccia, per costruire con più impegno e determinazione un lavoro di rete, per assicurare a tutti i Comuni il confronto e il dialogo su programmi e iniziative.

E’ una sfida che accetto con consapevolezza e con la certezza di avere al mio fianco colleghi di valore, competenze e saperi da condividere al servizio dello sviluppo locale». Carlo Marino compirà 51 anni sabato 19 ottobre. Sposato, quattro figlie, è avvocato. Negli anni ha svolto un’intensa attività nel campo del diritto amministrativo, fornendo assistenza e consulenza a enti, istituzioni pubbliche e imprese private. Da sempre impegnato nell’associazionismo cattolico, è ancora oggi un volontario nelle parrocchie. A giugno 2016 è stato eletto sindaco di Caserta con il 62,74%.