Elena Pontoriero

Alla sbarra il figlio di Di Lorenzo ‘o lignammone. Va a processo dopo l’omicidio del padre boss

Elena Pontoriero,  

Alla sbarra il figlio di Di Lorenzo ‘o lignammone. Va a processo dopo l’omicidio del padre boss

Alla sbarra Carmine Di Lorenzo, figlio del boss ucciso Tonino ‘o lignammone. A fine novembre si aprirà infatti l’udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio o meno di Di Lorenzo junior, che sarà in aula per la prima volta e dopo l’omicidio del padre, avvenuto l’11 settembre scorso proprio davanti l’abitazione di famiglia a Casola, in via Giovanni Del Balzo. Il rampollo della famiglia Di Lorenzo, 23enne, è coinvolto nell’inchiesta che portò agli arresti avvenuti a maggio 2018, per la scoperta di una piantagione di marijuana coltivata nella zona di Avezzano, in Abruzzo. Una indagine che era partita nel settembre del 2016, quando su un fondo di proprietà di Gianfranco Scipioni a Luco dei Marsi, i carabinieri avevano scoperto e sequestrato una maxi-piantagione di canapa indiana nascosta tra coltivazioni di mais: sei tonnellate di droga, del valore di circa due milioni di euro. Scipioni finì in cella, arrestato in flagranza, e da quell’operazione prese il via l’inchiesta per risalire ai “registi” dell’attività illegale, mai registrata prima di allora in Abruzzo. Dalle risultanze investigative la Dia di L’Aquila ritenne di aver individuato in Antonino Di Lorenzo e Ciro Gargiulo le “menti”, e in altri napoletani, tra cui Di Lorenzo junior, i fiancheggiatori “esperti del settore” che avrebbero dovuto importare nella Marsica il “know-how” delle coltivazioni clandestine. Un castello accusatorio che però, al primo banco del Riesame, a fine maggio 2018, non resse, almeno per quanto riguarda la contestazione del reato di associazione a delinquere che venne “cassata”.