Eruttano i Campi Flegrei, ma è solo una esercitazione

Redazione,  

Eruttano i Campi Flegrei, ma è solo una esercitazione

POZZUOLI – É un vulcano silente ma, dicono gli esperti, da temere. Con ben sette comuni ricadenti nella ‘zona rossa’ e migliaia di cittadini coinvolti. ‘Benvenuti’ nell’area dei Campi flegrei, alle porte di Napoli, dove oggi sono stati messi in atto i primi test di evacuazione simulata nell’ambito di ‘ExeFlegrei 2019′, l’esercitazione voluta dal Dipartimento della Protezione Civile che ha coinvolto oltre 1.500 tra volontari e personale delle forze armate e di polizia, dei vigili del fuoco e di tutti i soggetti che compongono il sistema di protezione civile italiano.

“Momenti come questo sono fondamentali – ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli – perché è attraverso questo tipo di attività che i piani di protezione civile prendono concretamente forma, si affinano le tecniche e le procedure e si ha la possibilità di apportare quelle modifiche che possono rendere la risposta all’emergenza sempre più efficace, grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini e soprattutto attraverso l’uso di nuove tecnologie”. Non a caso, ha aggiunto, l’obiettivo di giornate come quella di oggi, è di “diffondere la conoscenza dei rischi e delle buone pratiche per affrontarli al meglio, lavorando sempre di più sulla prevenzione e per rendere le nostre comunità più consapevoli”.    Nelle previsioni i cittadini coinvolti erano almeno 4mila cittadini ma nelle aree di raccolta si sono presentati poco più di un terzo. “Un test a cui ho aderito con scetticismo – dice un anziano nel centro di raccolta di via Artiaco a Pozzuoli – ma sto scoprendo che c’è tanto da sapere sul rischio vulcanico. E’ importante”. “Non sono fatalista – aggiunge una giovane signora – questa prova ci consente di prendere coscienza della situazione di rischio che viviamo”. I cittadini che hanno aderito hanno raggiunto i tre siti di raccolta da dove sono poi stati smistati al terminal bus per poi essere trasferiti con gli autobus alla Stazione centrale di Napoli. Qui sono stati accolti da una delegazione della Regione Lombardia, gemellata con Pozzuoli, e da un treno che, nei piani, era diretto al Nord.

“Sono soddisfatto di come sia andata, e sono fiducioso di una maggiore partecipazione della popolazione nelle prove future – dice il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia – E’ un ottimo risultato perché è stato finalmente avviato un processo di sensibilizzazione e coinvolgimento”. “Il sistema di protezione civile ha retto lo stress di questa esercitazione. Il coordinamento istituzionale, ha funzionato in maniera puntuale”, ha aggiunto il sindaco di Giugliano che ha coordinato le attività svolte sul litorale domizio. All’esercitazione ha partecipato anche la città di Napoli per i quartieri dell’area occidentale, ricadenti nella ‘caldera flegrea’. E la simulazione ha interessato alcune centinaia di studenti che dalle sedi scolastiche sono stati trasferiti nei centri di raccolta.